Torna il banco alimentare
«30% di richieste in più di aiuti»
CIVITANOVA - In sei supermercati della città sabato 26 novembre sarà possibile donare prodotti a lunga scadenza per i pacchi alimentari

Torna sabato 26 novembre la colletta del banco alimentare, una manifestazione di generosità che va avanti da 26 anni. Il progetto finalizzato al recupero delle eccedenze alimentari dei supermercati e alla raccolta di beni di prima necessità da distribuire poi a strutture caritative che offrono pasti o pacchi alimentari a persone che vivono in difficoltà da quest’anno ha un supporter in più.
L’amministrazione comunale infatti ha voluto essere in prima linea e contribuirà alla riuscita della giornata nazionale anche attraverso mezzi e militi della protezione civile. L’evento è stato presentato dall’assessore ai servizi sociali Barbara Capponi, da Barbara Moschettoni responsabile della Caritas diocesana e locale, da Sara Conti responsabile della comunicazione del banco alimentare Marche. Presenti anche Roberto del Baldo responsabile dei rapporti con i supermercati del banco alimentare, Angelo Gaglioppa referente locale.
I punti vendita dove sarà possibile contribuire con alimenti a lunga conservazione sono lo Spazio Conad del Cuore Adriatico e il Conad di via Zavatti, il Superstore Coal di via Carducci, gli Eurospin di via Fontanella e di Fontespina, il Lidl, la Coop e il Tigre di via Civitanova. «L’entità delle donazioni – ha spiegato Gaglioppa – non è proporzionata alla superficie del supermercato, né al numero di clienti presenti, né alla tipologia o al costo dei prodotti. Ciò che fa la differenza è il cuore delle persone: si raccoglie più cibo quando le persone danno fiducia della raccolta».
Secondo i dati diffusi negli ultimi mesi, causa crisi energetica e post pandemia si è registrato un + 30% di richieste. «Nelle Marche – ha riferito Conti – ci sono 42mila bisognosi di beni alimentari. Il banco può contare sull’aiuto di 350 strutture, 4 mila volontari e 93 sono i punti aderenti nella provincia di Macerata. Il banco alimentare, da sempre, garantisce la catena della ridistribuzione ed è possibile seguire l’attività del banco sul sito internet». Per la giornata della colletta, sabato prossimo, 26 novembre, a Civitanova saranno presenti almeno 150 volontari per coprire tutte le ore di apertura dei punti vendita e la consegna degli alimenti al centro di raccolta provinciale. Nei locali della Caritas cittadina, sono oltre 500 le famiglie che ricevono il servizio solidale. «Chi può aiuta chi non può e si mettono in circolo le buone energie per la collettività – ha dichiarato Barbara Moschettoni. Il Comune, i donatori e i volontari danno una grossa mano a chi non ce la fa ad andare avanti con le proprie forze. Attraverso il pacco alimentare vogliamo arrivare al cuore delle persone, e valorizzare anche l’aspetto educativo del gesto. Crediamo molto nelle potenzialità della comunità e nell’aiuto reciproco perciò speriamo di continuare a lavorare con questa sinergia».
«Quest’anno la guerra, la crisi economica e l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari fanno registrare un notevole incremento dei bisogni e del numero dei poveri, ma anche una diminuzione della capacità di spesa delle persone – ha aggiunto Angelo Gaglioppa – con la colletta alimentare vogliamo riaffermare che, condividendo il bisogno dell’altro, è possibile ripartire a costruire la solidarietà, un popolo e la pace». L’assessore Capponi ha infine tenuto a ringraziare tutte le persone coinvolte nel progetto, una rete di solidarietà a cui il Comune stringe sempre la mano. «C’è un rapporto stretto tra Caritas e servizi sociali e poniamo molta attenzione a far arrivare i sostegni necessari – ha concluso l’assessore Barbara Capponi – agiamo sempre in un’ottica del doppio binario, perché la solidarietà è sempre è una occasione di crescita e di miglioramento per tutti, per chi riceve e per chi dà, ognuno in base alla propria possibilità. I Civitanovesi sono generosi, ci auguriamo siano in tanti a dare sostegno».