La forza di Simon, la regia De Cecco,
la classe di Lucarelli e la firma dello Zar:
«Il tricolore ancora sul nostro petto»

CAMPIONI D'ITALIA - Le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti del match che ha portato alla Lube il 25esimo titolo in bacheca
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Tutta la potenza dell’Mvp della finale, Robertlandy Simon

Ha ricevuto il premio come Mvp della finale e lascerà la Lube, ma Robertlandy Simon è il volto di questo scudetto. La sua commozione a fine gara testimonia il livello del professionista, del campione che prima di andarsene ha voluto regalare a società e tifosi l’ennesimo trionfo della sua storia in biancorosso.

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La premiazione di Simon

«Oggi è stato un giorno veramente meraviglioso, abbiamo fatto tutti il nostro pezzettino e compiuto qualcosa di incredibile per questa squadra dopo un anno difficile – sottolinea il gigante buono a fine partita -. Quando pensavamo che era finita la stagione abbiamo tirato fuori tutto il nostro orgoglio». Il colpo di coda della Lube, che dopo aver sfiorato a dicembre l’oro iridato in Brasile nella finalissima del Mondiale per Club contro il Sada Cruzeiro si riscatta centrando il settimo Scudetto, porta in bacheca il titolo numero 25 della storia del club cuciniero. I campioni d’Italia vantano ora 7 Scudetti, 2 Champions League, 1 Mondiale per Club, 7 Coppe Italia, 3 Coppe Cev, 1 Challenge Cup e 4 Supercoppe. E’ il regista Luciano De Cecco a sottolineare: «Quando vinci è sempre bello, è stato difficile e impegnativo ma abbiamo capito che dovevamo fare qualcosa in più. E’ stata una stagione non come quella sognata e potevamo fare anche meglio ma lo faremo l’anno prossimo».

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Osmany Juantorena ha incitato i compagni dalla panchina

Il capitano Osmany Juantorena, che ha vissuto una stagione tribolata e costellata da infortuni, a complimentarsi con i suoi per l’impresa: «Oggi era la nostra finalissima e ne abbiamo approfittato davanti questo pubblico bellissimo e abbiamo vinto. Il 21 aprile eravamo sotto 2-0 con Trento nessuno si aspettava che potessimo vincere lo scudetto e siamo qui e siamo i campioni d’Italia. L’anno scorso non c’era nessuno in questo palazzetto per via delle normative Covid ma fortunatamente siamo tornati alla normalità e questo scudetto è anche loro. E alla domanda: “Rimani il prossimo anno?” La risposta è secca: «Spero di sì».

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Lo Zar, Ivan Zaytsev

Tocca allo Zar, Ivan Zaytsev, ricordare la prima vittoria con la Lube con tanto di parruccone colorato: «Ma non era di fronte alla nostra gente, è bellissimo vincere in casa e ha un sapore diverso. Credo che tutte le persone che hanno assistito stasera vanno a dormire felici, ha un sapore particolare questa partita per quello che abbiamo attraversato quest’anno, per tutte le difficoltà che siamo riusciti a superare. Sotto 2-0 con Trento ci siamo stretti e guardati: abbiamo detto che potevamo ancora vincere lo scudetto ed eccoci qua, oggi 11 maggio il tricolore rimane a Civitanova è ancora sul nostro petto».

lube-perugia-finale-scudetto-15-325x217«L’ emozione di vincere dopo tutto quello che è successo quest’anno è grandissima – dice Ricardo LucarelliDa mesi dicevo che la sofferenza vissuta in alcuni momenti si sarebbe rivelata un’arma vincente e così è stato, ci siamo imposti contro una squadra veramente forte, tutti hanno dato il loro contributo ed è stata proprio questo il nostro asso nella manica. Ho avuto dei momenti difficili anche a causa dei brutti infortuni, in realtà pensavo addirittura di aver finito la stagione e che mi sarei rovinato la carriera, invece dopo una settimana ero già in campo ed oggi eccoci qui a festeggiare lo scudetto. Non potevo chiedere niente di meglio. Questa vittoria è per la mia famiglia che mi supporta sempre, per gli amici che mi vogliono bene e per mio padre che ha voluto fortemente che io venissi qui a Civitanova».

finale-lube-perugia-gara-4-FDM-14-325x216SETTIMO TRICOLORE – Quello appena vinto è il settimo Scudetto nella bacheca della A.S. Volley Lube, il terzo festeggiato all’Eurosuole Forum, dopo quelli del 2017 e del 2021. La Lube, che conquista il terzo tricolore consecutivo, quarto nelle ultime cinque edizioni dei Play Off, si è laureata per la prima volta campione d’Italia nel 2006 battendo la grande Sisley Treviso in Gara 5 della finale che si disputò a Pesaro davanti a 11 mila spettatori ed è poi salita sul tetto del campionato più bello e difficile del mondo anche nel 2012 (V-Day al Forum di Assago battendo Trento al tie break), nel 2014 (3-1 nella serie contro Perugia), nel 2017 (3-0 nella serie contro Trento), nel 2019 (3-2 nella serie contro Perugia, con Gara 5 vinta in Umbria al tie break rimontando dallo 0-2) e nel 2021 (3-1 nella serie con due successi al PalaBarton e titolo festeggiato all’Eurosuole Forum).

festeggiamenti-scudetto-lube-FDM-5-325x188BIANCOROSSI VINCENTI – Sesto Scudetto di Jiri Kovar in biancorosso dopo quelli vinti nel 2012, 2014, 2017, 2019 e 2021. Sesto trionfo anche per capitan Osmany Juantorena dopo i due a Trento (2011 e 2013) e i primi tre in casacca Lube (2017, 2019 e 2021). Quarto Scudetto per il libero Andrea Marchisio dopo quello vinto a Cuneo nel 2010 e i due vinti con Civitanova nel 2019 e nel 2021. Terzo Scudetto da cucinieri per il centrale Robertlandy Simon, il compagno di reparto Enrico Diamantini e il libero Fabio Balaso dopo i successi nel 2019 e 2021.

festeggiamenti-scudetto-lube-FDM-12-325x217Terzo trionfo nella massima serie anche per Luciano De Cecco dopo quello del 2018 in maglia Sir e quello dello scorso anno centrato a Civitanova. Arrivano a tre anche lo Zar Ivan Zaytsev, opposto che in precedenza era salito sul tetto d’Italia nel 2014 con la Lube e nel 2018 con Perugia insieme al centrale Simone Anzani, al terzo Scudetto personale, secondo di fila con la Lube. Secondo titolo consecutivo di SuperLega in maglia biancorossa per lo schiacciatore cubano Marlon Yant, il primo da grande protagonista. Primo Scudetto al debutto con la Lube nel suo secondo anno in SuperLega Credem Banca per lo schiacciatore brasiliano Ricardo Lucarelli. Primo tricolore all’esordio in Italia per l’opposto portoricano Gabi Garcia Fernandez e per il giovanissimo centrale Rok Jeroncic, nato in Slovenia, ma con passaporto italiano e alla sua prima esperienza in SuperLega. Anche un veterano come il palleggiatore Daniele Sottile corona un palmares già ricco con il suo primo Scudetto.

 

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