Mega incendio al Cosmari,
assolto il direttore Giampaoli

TOLENTINO - Il rogo aveva devastato lo stabilimento dell'azienda nel 2015. Oggi si è chiuso il processo con il proscioglimento con formula piena per tutti i capi di imputazione

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Il rogo al Cosmari

 

Incendio al Cosmari, assolto il direttore Giuseppe Giampaoli. La sentenza è arrivata oggi. Il giudice Daniela Bellesi del tribunale di Macerata ha prosciolto Giampaoli da tutti e tre i capi di accusa. Il processo, in cui Giampaoli è stato assistito dall’avvocato Vando Scheggia, nasce dal mega incendio che si era scatenato nella notte del 9 luglio 2015. Le fiamme avevano avvolto uno dei capannoni dove erano stipati i rifiuti. I vigili del fuoco per completare le opere di spegnimento erano stati impegnati per diversi giorni.

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L’avvocato Vando Scheggia (a sinistra) con il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli

Giampaoli era finito sotto accusa per incendio colposo. L’accusa, sostenuta dal pm Lorenzo Pacini, gli contestava di non aver effettuato il periodico vaglio dell’impianto di rilevazione fumo e allarme incendio, «la cui segnalazione acustica e visiva rimaneva non funzionante una volta divampate le fiamme», quindi, essendo la struttura priva di automatica segnalazione d’incendio, di non aver organizzato efficientemente il personale per permettere un costante controllo dei capannoni, di non avere suddiviso per tipologia il materiale stoccato, anzi depositando – continua l’accusa – del multimateriale nell’ampliamento del fabbricato del compartimento “Centro di selezione rifiuti urbani da raccolta differenziata” che era sfornito di una separazione resistente al fuoco. A Giampaoli veniva inoltre contestato di aver lasciato spalancati i 4 portoni carrabili del capannone «ostacolando un immediato intervento dei vigili del fuoco», dice l’accusa, e determinando una situazione per cui le fiamme, «scaturite da un probabile cortocircuito, verso l’una, arrivavano ai rifiuti» e, favorite da folate di vento, si erano sviluppate in modo così intenso che, all’1,18 avevano bruciato tutti i prodotti e compromesso in modo grave la stabilità dell’intero fabbricato. Giampaoli doveva rispondere di tre capi di imputazione. Il pm Lorenzo Pacini ha chiesto il proscioglimento per i primi due, perché finiti in prescrizione, e la condanna a un anno per il terzo capo di imputazione. La difesa ha chiesto l’assoluzione per tutti i capi di imputazione. Il giudice, sentite accusa e difesa, ha deciso di assolvere Giampaoli da tutti i capi di imputazione, con formula piena. Sulla vicenda domani al Cosmari si terrà una conferenza stampa.

(Gian. Gin.)

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