Truffa alla banca:
«apre conto con assegni rubati,
poi inizia a prelevare»

MATELICA - Sotto accusa al tribunale di Macerata un 38enne campano. Il raggiro gli avrebbe fruttato oltre 12mila euro. La difesa: «Secondo noi non c’è la prova che sia stato lui»
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L’avvocato Antonio Renis

 

Apre un conto corrente sotto falso nome, versa 10mila euro con un assegno (originariamente intestato ad altra persona), ne preleva 7mila e continua a versare denaro con assegni (che avrebbe ricettato) per poi prelevarlo: sotto accusa per truffa a una banca e ricettazione di 5 assegni un 38enne di Napoli, Albino Silvestri. Il processo è in corso al tribunale di Macerata. Silvestri, difeso dall’avvocato Antonio Renis, è accusato di aver truffato il direttore della filiale di Matelica della Veneto Banca. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, l’uomo tra il novembre e il dicembre del 2013 aveva aperto un conto corrente versando un assegno di 10mila euro (intestato all’uomo che, con il nome falso, aveva aperto il conto). Poi avrebbe prelevato 7mila euro, tornando a versare altri 4 assegni (da 992 euro, da 3.100 euro, da 845 euro, da 2.581 euro) sempre intestati al nome fasullo ma originariamente destinati ad altri beneficiari. Ai versamenti sarebbero seguiti altri prelievi per un totale di circa 12.700 euro. Gli assegni, secondo l’accusa, sarebbero oggetto di ricettazione. Oggi sono stati sentiti i poliziotti che hanno svolto l’indagine. Hanno spiegato l’attività per arrivare a individuare l’uomo che avrebbe perpetrato la truffa. Sono partiti dalle immagini di un prelievo fatto allo sportello bancomat di Matelica e da lì sono risaliti al nome del presunto truffatore. «Secondo noi non c’è la prova che sia stato lui – dice l’avvocato Renis -. Manca un tassello: ammesso fosse lui l’uomo che stava prelevando, chi ci dice che stesse prelevando da quel conto?».

(Gian. Gin.)



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