La tela del Pomarancio
torna a San Severino
OPERA - Iniziativa del Rotary Club di Tolentino e del Comune, dopo il recupero "La Beata Vergine Maria col Bambino e i Santi Rocco e Severino" rientra nella città settempedana
E’ stata recuperata la tela “La Beata Vergine Maria col Bambino e i Santi Rocco e Severino”, di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, su iniziativa del Rotary di Tolentino e del comune di San Severino. Originariamente la tela era collocata nella chiesa di San Rocco, uno dei luoghi di culto nel centro storico della città settempedana, poi l’opera nel giugno del 1811 era stata requisita dal governo napoleonico e trasferita a Milano per finire, da ultimo, nella chiesa di Santo Stefano di Osnago, in provincia di Lecco. Ora la tela è stata recuperata e torna nella sua sede di origine. Il socio del club tolentinate, Giuseppe Moretti, si è impegnato a seguire tutte le fasi del recupero e del rientro del quadro. Fin dal 2001 l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino, chiedendo la collaborazione del Comune, ha avviato un dialogo con la Pinacoteca di Brera e le Soprintendenze per i beni architettonici e artistici competenti, al fine di trasferire in custodia, proprio nella chiesa di San Rocco, il dipinto di Roncalli la cui proprietà risulta essere della Pinacoteca di Brera. La cornice originaria, che fino al lontano 1811 ha accolto il capolavoro dell’artista toscano, lo scorso febbraio è stata smontata da Emanuele Ticà, titolare della bottega Mastro T di San Severino, che si è preso cura del restauro affidato alla Imper Tecno di Roma, società specializzata nel recupero di opere d’arte di cui Cecilia Bartoli è direttore tecnico. Tutto si è svolto sotto la supervisione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio delle Marche. Nel dicembre dello scorso anno la tela era stata trasferita verso un laboratorio specializzato con sede a Milano per un restauro conservativo affidato allo studio di Luigi Parma.
«Il comune di San Severino – afferma il sindaco Rosa Piermattei – ha lanciato nei mesi scorsi una raccolta fondi, una campagna di fundraising, tra enti, associazioni e privati per riportare a casa il Pomarancio stipulando una convenzione con la Pinacoteca di Brera e l’Arcidiocesi, destinata a regolare le condizioni per il trasferimento, il deposito, la custodia e la valorizzazione del prezioso gioiello d’arte. Il costo totale dell’operazione è di circa 20mila euro. Di suo l’Amministrazione comunale settempedana, con apposito atto di Giunta municipale, ha già previsto un intervento diretto di 5mila euro impegnandosi poi a reperire la quota mancante». Per chi volesse donare sulla pagina Facebook di San Severino cultura e turismo si possono trovare tutte le informazioni utili, anche il più piccolo aiuto è prezioso. «Oltre a questa raccolta fondi in corso – continua il primo cittadino – diversi sono stati i privati che hanno voluto fare una donazione contribuendo al rientro dell’opera a San Severino. Desidero quindi ringraziare con tutto il cuore il Rotary Club Tolentino, la società G2 Immobiliare di San Severino, la Fondazione Salimbeni, la parrocchia di Sant’Agostino e la società Cristini Maria Teresa e Maria Cristina. Riavere un Pomarancio in città significa ampliare l’offerta museale ed espositiva permettendo la creazione di un unico percorso di visita comprendente la Pinacoteca civica, che conserva opere del ‘600, con sale dedicate al pianoterra, e l’opera del Pomarancio, realizzata tra il 1616 e il 1617, nella chiesa di San Rocco, che diventa una tappa fondamentale di visita per turisti e appassionati d’arte». Le operazioni sono state lunghe e complesse, ma finalmente l’opera torna a casa. Per ripercorrere la storia del dipinto il Rotary di Tolentino ha organizzato un incontro in videoconferenza, sulla piattaforma zoom, per il 30 aprile, con inizio alle 21. Il tema sarà “Il ritorno del Pomarancio”. Interverranno il presidente del Rotary di Tolentino, Paolo Francesco Perri, che illusterà il progetto del club, “Il Rotary e il Pomarancio”; lo storico Giorgio Semmoloni che relazionerà su “Furti o acquisizioni? Le opere d’arte come bottino di guerra”; Giuseppe Moretti, appassionato di arte, su “Il Pomarancio torna al suo posto”. Modererà l’evento la giornalista Carla Passacantando, past president Rotary Tolentino. Parteciperanno anche il presidente e i soci del Rotary Club Merate Brianza. Ecco il link per il collegamento: https://us02web.zoom.us/j/81814174375?pwd=V0Vzei9Ub2o2UTRuZ290QS9SU1hnUT09.ID riunione: 818 1417 4375 Passcode: 2090

