Cosmari, mutuo da 5 milioni:
finanziamento per emergenza Covid
Ipotesi Ferrara per i rifiuti contaminati

TOLENTINO - La Bnl di Pescara si è aggiudicata la procedura negoziata. Intanto la società è interessata a portare i sacchetti della raccolta nelle case delle persone positive ad un nuovo inceneritore dopo la chiusura di quello Hera di Coriano. La fattura per i costi legati al ritiro dei rifiuti Covid ha destato perplessità tra alcuni sindaci, il consorzio ha assicurato che i costi sono a carico della Protezione civile

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Il Cosmari

 

di Monia Orazi

E’ stato aggiudicato alla Banca nazionale del lavoro di Pescara il mutuo di 5 milioni di euro, per una durata di sei anni, chiesto dal Cosmari con procedura negoziata lo scorso gennaio, per finanziare l’emergenza Covid. Si tratta di un “contratto di finanziamento per ripristino liquidità della società a seguito diffusione epidemia Covid e per l’attuazione dei programmi di investimento”, un finanziamento agevolato consentito per l’emergenza sanitaria, che prevede una garanzia del 90 percento concessa dal Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.

Il precedente bando, emesso a novembre 2020 per una spesa prevista di 322mila euro, è andato deserto. Sulla base di quanto accaduto, considerando che le agevolazioni per chiedere prestiti da parte delle imprese sono stati prorogati altri due mesi, il consiglio di amministrazione del Cosmari, ha dato mandato al direttore Giuseppe Giampaoli di andare avanti tramite procedura negoziata, invitando una serie di banche: il mutuo è stato aggiudicato alla Banca Nazionale del Lavoro di Pescara che ha offerto il maggiore ribasso, pari al 37,3 per cento sull’importo a base di asta. Delle quindici banche invitate hanno preso parte al bando tre istituti di credito: Bper Banca, Monte dei Paschi di Siena e Bnl. L’aggiudicazione definitiva è avvenuta lo scorso 17 febbraio, con pubblicazione all’albo del consorzio il 29 marzo. Questo consente di ripristinare la liquidità della società, che secondo i dati del consuntivo 2019 era di 3 milioni e 125 mila euro, con un margine operativo lordo ante imposte di 5 milioni e 300mila euro, su un fatturato complessivo a fine 2019 di 51 milioni di euro.

FERRARA – La società nei giorni scorsi ha emesso un avviso di manifestazione di interesse, per il trasporto dei rifiuti delle utenze positive al Covid 19, all’inceneritore di Ferrara. Ciò è dovuto alla chiusura dell’inceneritore Hera di Coriano, ad aprile per circa un mese, per manutenzione programmata. La raccolta rifiuti resta in mano al Cosmari, i cui operatori ogni giorno la eseguono casa per casa, stoccando poi i container con i rifiuti contaminati in appositi centri di raccolta provinciali. Qua interverrebbe la ditta aggiudicataria dell’appalto, per un totale di 22mila euro, che dovrà compiere il trasporto dei rifiuti all’inceneritore di Ferrara, il consorzio stima 18 viaggi per tre settimane complessive.

cosmari-2-563x650RIFIUTI COVID – Riguardo al Covid 19, il Cosmari a metà marzo ha spedito ai Comuni la fattura dei costi sostenuti per la gestione dei rifiuti da Covid 19. Ad infuriarsi il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, che per la fattura di 179mila euro ha addirittura minacciato di uscire dal consorzio, dove il Comune dell’anconetano è entrato nel 2018, portando in “dote” un incremento del capitale sociale di 440mila euro. Ad oggi il capitale sociale del Cosmari si attesta intorno ad 11 milioni e 300mila euro. Nella tabella di rendicontazione dei costi per i rifiuti da Covid 19 il conto totale ammonta ad un milione e 490mila euro, per un totale di 108,36 tonnellate di rifiuti che hanno preso la via dell’inceneritore di Coriano. Tra i comuni con i costi maggiori da sostenere Civitanova con 291mila euro, Loreto con 179mila, Macerata con 137mila euro, Recanati con 91mila euro, Camerino 78mila euro, passando per altre cifre, sino ai 116 euro di Sefro ed ai 23 di Poggio San Vicino. Anche il sindaco di Recanati ha mostrato perplessità nel ricevere la fattura ad emergenza ancora in atto, senza una comunicazione preventiva. Dal Cosmari, per bocca del direttore Giampaoli è giunta la rassicurazione che i costi saranno a carico della Protezione civile, le fatture sono state emesse in quanto la Protezione civile rimborsa i costi sostenuti ai Comuni.

BILANCIO PREVENTIVO – E’ ormai tempo di presentare il bilancio preventivo 2021, che l’anno scorso fu approvato il 29 giugno 2020, durante l’assemblea dei soci. Il preventivo segnerà l’ultimo atto dell’attuale consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Graziano Ciurlanti, in cui la dimissionaria avvocato Valeria Attili è stata sostituita da Maria Elena Sacchi, già componente del Cda in passato. La presentazione del bilancio sarà il momento della verità, sullo stato dei conti del consorzio. Per il momento le uniche certezze sono date dal consuntivo del 2019. Rispetto al 2018 il fatturato è cresciuto quasi di 3 milioni di euro, con una spesa di 20 milioni di euro per i circa 500 dipendenti, di cui 59mila euro sono i compensi per tutto il consiglio di amministrazione, 27mila euro per il collegio dei sindaci. Ammontano nel 2019 a 26 milioni i crediti vantati dal consorzio verso i Comuni soci, a 26 milioni i debiti verso le banche, 12 milioni verso i fornitori, per un totale di 44 milioni di euro di debiti, considerando anche quelli di altra natura. Rispetto al 2018, l’aumento dei debiti verso le banche è salito di 7 milioni e 567mila euro. Il rimborso finanziario è stato di 5 milioni e 417mila euro. La relazione del collegio dei sindaci esclude problemi di liquidità, specificando che il margine operativo lordo di 5 milioni e 300mila euro garantisce la copertura dei mutui contratti da Cosmari per investimenti. Un altro aspetto messo in evidenza, nella relazione allegata al consuntivo, riguarda l’indice di sostenibilità del debito a 1,75 che indica come l’azienda non abbia problemi di liquidità. La posizione finanziaria netta nel 2019, che indica i debiti contratti dall’azienda, tolta la disponibilità di liquidità, è di 21 milioni di euro, in aumento di 2 milioni e 700mila euro rispetto all’anno precedente. Numero rispecchiato anche nello scadenziario mutui pubblicato dal Cosmari nel capitolato di gara per l’ultimo prestito assunto, che segnala a fine 2021 la cifra di 21 milioni e 500mila euro il debito residuo del Cosmari per mutui bancari, in aumento a giugno 2021 fino a 25 milioni di euro, per poi passare a 23 milioni nel dicembre del 2021. Nello stesso prospetto si legge che per il 2021 il debito annuale è di 3 milioni e 700mila euro, di 3 milioni e 680mila euro per il 2022, di 3 milioni e mezzo di euro per il 2023, di 3 milioni e 300 mila euro nel 2024, per scendere finalmente a due milioni 800mila euro, per il 2025. Le rate di rimborso dei mutui attualmente stipulati arrivano fino all’anno 2033.


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