Scientifico, mappa delle aule ridisegnata:
«Così garantiamo lezioni in presenza»

MACERATA - La nuova preside, Roberta Ciampechini, per la sede di via Manzoni ha dato il via ad un piano per usare aule di solito utilizzate per altre attività e destinandole alle classi. Nessun problema per Palazzo degli studi. «Sono arrivata da tre giorni, ci siamo subito messi al lavoro per evitare la didattica a distanza»
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Controlli all’ingresso dello Scientifico per gli esami di maturità

 

di Mauro Giustozzi

Nuovo anno scolastico, l’arrivo della nuova dirigente, Roberta Ciampechini, alla guida del liceo Scientifico Galilei di Macerata porta con sé un cambio di rotta e la didattica in presenza per tutti gli 800 studenti, sia quelli della sede principale di via Manzoni che della succursale di Palazzo degli Studi. Una notizia confortante per gli stessi alunni e le famiglie che avevano manifestato preoccupazione. Infatti, sino a pochi giorni fa, l’orientamento allo Scientifico era quello di fare ricorso massiccio alla didattica a distanza nell’anno scolastico 2020-21: il 50% di ogni classe avrebbe seguito la lezione da casa mentre il restante 50% regolarmente in aula. La settimana successiva si sarebbe invertita la situazione con gli studenti che erano stati a casa che sarebbero tornati in classe e coloro che avevano seguito le lezioni in presenza stavolta l’avrebbero fatto davanti al proprio pc. L’approdo dal primo settembre della dirigente Ciampechini ha invece rivoluzionato la situazione: la sua volontà di avere tutti in presenza sta prevalendo ed in pochi giorni si è messa mano ad una ristrutturazione ed utilizzo degli spazi che consentirà di avere tutti i ragazzi in classe dal 14 settembre. «Sono arrivata al Galilei da tre giorni ed ho trovato sul tavolo quelle che erano state le decisioni prese dal precedente dirigente – afferma Roberta Ciampechini – con cui ho avuto contatti. Con i nuovi dirigenti e collaboratori che ho allo Scientifico, ci siamo messi subito al lavoro per individuare soluzioni per far stare in presenza tutti gli alunni. Che è la nostra priorità. Abbiamo riconsiderato la metratura, ho esaminato le planimetrie e valutato se tutti gli spazi disponibili nella scuola erano stati utilizzati. Ho visto che, in base alla normativa anti Covid, c’era la possibilità di tenere tutti i ragazzi in presenza. Questo anche grazie all’utilizzo di aule che solitamente i docenti destinavano ad altro uso. Come l’aula speciale di disegno a cui rinunceremo per inserirvi una classe, stesso discorso per l’aula di autoapprendimento che è stata riconvertita per ospitare le classi prime che da noi hanno fino a 30 alunni. Infine una terza aula che era usata per le verifiche e che invece quest’anno ospiterà una classe. Per quanto riguarda la succursale di Palazzo degli Studi le aule sono già ampie e non hanno bisogno di interventi per poter accogliere i nostri studenti. Non sarà necessario quindi ricorrere a spazi esterni alla scuola». Anche per quanto riguarda afflusso e deflusso dallo Scientifico la situazione offre valide alternative che evitino gli assembramenti. «Nella sede di via Manzoni ci sono ben 4 varchi per gli studenti –spiega la Ciampechini – che consentono ingresso e uscita in sicurezza. Nella succursale in centro i 2 varchi disponibili sono sufficienti per entrata/uscita disciplinata. E’ stato poi rimodulato l’orario in modo che il biennio esca alle 11,55 nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato mentre il triennio alle 12,55 negli stessi giorni. Negli altri giorni della settimana tutti escono alle 12,55. In questo modo veniamo incontro anche alle esigenze dei trasporti. E’ chiaro che ci stiamo attrezzando anche nel caso in cui si dovesse, non ce lo auguriamo, fare ricorso alla didattica a distanza. Per questo sono state sistemate webcam in tutte le classi, tavolette grafiche per gli studenti. Anche l’ora piena sarà flessibile, avrà una decina di minuti destinata all’accesso degli studenti in aula, alla sanificazione, all’aereazione degli spazi. La volontà di essere in presenza lo dimostra anche il fatto che i corsi Pai, di recupero debiti di questi giorni, vengono tenuti dentro l’istituto e non con la dad. Sono anche attivi in questi giorni dei corsi di formazione dei docenti, che vengono fatti assieme agli insegnanti del Gentili, per quanto concerne l’uso del digitale, le varie piattaforme che abbiamo avuto modo di conoscere la scorsa primavera nel pieno dell’emergenza coronavirus». Roberta Ciampechini è pure dirigente reggente dell’Istituto tecnico commerciale Gentili che pure vedrà essere in presenza tutti gli oltre 500 studenti iscritti. «E’ stato fatto lo stesso lavoro di misurazione degli spazi nella scuola – ribadisce la dirigente – che ci ha visto ampliare gli spazi destinati alle aule sacrificando dei laboratori informatici: ben 3 di questi sono destinati ad ospitare le classi, così come un locale ex bar di ragioneria per le classi articolate. Utilizzeremo dei laboratori mobili per fare informatica direttamente nelle aule di insegnamento senza così che i ragazzi debbano spostarsi: alcuni laboratori di informatica sono comunque rimasti al pari di un laboratorio linguistico che sarà attivo. Anche al Gentili abbiamo definito l’orario che sarà 8-13: il biennio uscirà il lunedì e giovedì alle ore 14, il martedì ed il venerdì sarà invece il triennio ad uscire alle 14. Resta anche in questo caso la flessibilità oraria di dieci minuti in ogni ora come deciso per il liceo Scientifico».

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