Affitti per studenti in stand by per Covid:
c’è chi registra un calo fino al 70%
«Cercano monolocali e piccoli appartamenti»

MACERATA - Gli universitari sono in attesa dell'evolversi della situazione. Martin Roberto Vitale (Gabetti): «Ho solo conferme di chi aveva già casa, ma poche le nuove locazioni». Riccardo Evangelisti: «Le cose vanno a rilento, si percepisce l'incertezza». Barbara Balenieri (Servizi Immobiliari): «Si cercano soluzioni con poche stanze, oltre 3 o 4 chiedono i doppi servizi». Tanti proprietari hanno accettato di ridurre l'affitto durante il lockdown
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Una delle abitazioni in affitto a studenti nel centro di Macerata in questi giorni

 

di Gianluca Ginella (foto di Andrea Petinari)

«Il famoso tour dei genitori in cerca di case per i figli quest’anno non c’è stato. Abbiamo solo conferme di chi già aveva preso la casa lo scorso anno, ma di nuovi no, sono pochi. Riceviamo solo qualche chiamata per avere informazioni». Martin Roberto Vitale, dell’agenzia immobiliare Gabetti di Macerata fotografa la situazione del mercato degli affitti degli studenti di Macerata durante il Covid. L’idea è che ci sia attesa per vedere come si evolve la situazione (Unimc ha fissato la ripresa delle lezioni per il 21 settembre) e in alcune agenzie parlano di un calo che al momento si aggira tra il 50 e il 70% rispetto allo scorso anno. C’è anche chi nel riprendere la casa ha chiesto al proprietario la garanzia che, dovesse tornare un secondo lockdown, avrà una riduzione dell’affitto. E cambia anche il tipo di richiesta «soprattutto cercano monolocali e bilocali» dice Mattia Favotto di Tempocasa.

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Un annuncio di una abitazione in affitto a Macerata

Un mercato da sempre florido quello degli affitti delle case per chi frequenta l’università di Macerata e che però quest’anno deve fare i conti con il Coronavirus. «Ho parlato con diversi proprietari, persone che di appartamenti in affitto per studenti ne hanno diversi, e c’è chi valuterà di abbassare i prezzi, pur di non trovarsi vuote le case – dice Martin Roberto Vitale -. Gli appartamenti più centrali, meglio ristrutturati, per quelli non ci sono problemi. Quelli che sono un po’ più lontani e hanno qualche difetto, per quelli c’è stato un rallentamento del mercato. Diciamo che chi già aveva casa, si è spostato in appartamenti migliori». Secondo Vitale «Credo si stia aspettando di vedere come si evolve la situazione per il Covid. È tutto spostato a ottobre». Da Servizi Immobiliari, Barbara Balenieri, dipendente dell’agenzia, spiega: «Il mercato degli affitti agli studenti va a rilento rispetto agli anni precedenti. Finora abbiamo solo riconferme di appartamenti degli scorsi anni. Poche le nuove locazioni, più che altro chiedono informazioni, ma non si sbilanciano. Magari vengono a vedere gli annunci ma poi restano in stand by, le guardano ora e si muoveranno a settembre. Prima le prenotazioni di case a luglio e agosto erano tantissime. Diciamo che al momento ci sono il 70% in meno di nuovi clienti». Sul tipo di richieste: «La maggior parte chiedono appartamenti non tanto grandi, appartamenti magari con due camere e sempre singole. La richiesta maggiore è della camera singola e appartamenti non troppo affollati. Se l’appartamento supera le 3-4 camere chiedono i doppi servizi». E il budget? «Le richieste sono 180-200 euro, fino a due o tre anni fa il budget era tranquillamente di 250 euro».

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Riccardo Evangelisti

«Per il discorso del Covid gli affitti agli studenti stanno andando a rilento – dice Riccardo Evangelisti, socio dell’agenzia Evangelisti -. Rispetto agli anni precedenti abbiamo meno richieste, circa il 50% in meno, si avverte l’incertezza». Su cosa cercano oggi gli studenti: «Monolocali, oppure la maggior parte appartamenti di due o tre camere al massimo, in modo che la prendono con gli amici, persone che conoscono già. Non prendono appartamenti grossi». E i costi: «Sono rimasti uguali: dai 150 ai 200 la singola e 100-150 il posto in doppia». «Il numero di richieste di affitti da parte degli studenti è diminuito un po’, ma nulla di preoccupante – rileva Mattia Favotto della Tempocasa -. Però cambia la richiesta. Gli studenti vogliono più monolocali e bilocali, per evitare al massimo il contatto con altre persone. Vogliono evitare di dividere appartamenti e stanze comuni con altre persone. I prezzi invece sono rimasti invariati».

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Una studentessa che ha abbandonato Macerata prima del lockdown (foto Falcioni)

DURANTE IL LOCKDOWN – «Ci sono state parecchie richieste di riduzione di affitti, mentre in piccolissima parte sono stati chiesti rilasci anticipati. La richiesta era di pagare dal 20 al 30% in meno. La metà dei proprietari ha accettato di ridurre gli affitti» dice Riccardo Evangelisti. «Nei mesi scorsi gli studenti che erano in affitto, hanno chiesto per aprile, maggio, giugno, la chiusura del contratto o uno sconto, tipo “ti pago il 50% del canone”. Alcuni proprietari hanno accettato invece la risoluzione del contratto e poi hanno riaffittato» dice Martin Roberto Vitale. Mattia Favotto: «c’è stata qualche situazione da gestire di chi non voleva pagare l’affitto ma abbiamo sempre trovato modo di accordarci tra proprietario e affittuario». «Ricevevo 20 telefonate al giorno durante il lockdown di genitori che chiedevano tutti la stessa cosa: come muoversi in questo periodo, se potevano sospendere il canone mantenendo la stanza, o chiedevano una riduzione del canone. I proprietari per lo più l’hanno accordata. Tutti quelli che hanno confermato appartamenti precedenti, hanno concordato che dovesse esserci un altro lockdown l’accordo è che nuovamente il proprietario vada a ridurre il canone», conclude Barbara Balenieri.



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