Convitto, papà scrive al ministro Azzolina:
«Non importa chi ha sbagliato,
ora ridateci una classe»

MACERATA - Mario Ubaldini si rivolge direttamente alla titolare del Ministero dell'Istruzione dopo l'esclusione della figlia
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I genitori fuori dal Consiglio comunale a fine gennaio

 

Ha deciso di scrivere direttamente al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, il papà di un’alunna del Convitto nazionale “Leopardi” di Macerata che non ci sta ad accettare l’esclusione dall’iscrizione. Alla Azzolina chiede, non di capire chi ha sbagliato, ma di risolvere il problema che si è venuta a creare.

«Le scrivo per portarla a conoscenza di una situazione creatasi in questi giorni  – afferma – al Convitto per cui in data 19 gennaio 2020 ho inviato modulo di iscrizione alla classe prima media per mia figlia. Una mail ricevuta il 17 febbraio confermava l’accettazione della stessa domanda. Il giorno 3 marzo restiamo sconcertati quando riceviamo un’altra mail dalla scuola con la quale ci viene comunicato che causa eccedenza di domande rispetto alla disponibilità, restano solo due posti da assegnare tramite un sorteggio al quale siamo chiamati a partecipare il giorno seguente». Quel giorno i genitori si sono rifiutati di partecipare al sorteggio in quanto non hanno considerato giuste le dinamiche che hanno determinato l’esubero di iscrizioni. In particolare nel mirino è l’Ufficio scolastico regionale che prima aveva confermato per ben due volte alla scuola la disponibilità di 5 classi di prima media e poi, il 2 marzo, aveva cambiato idea riducendo una classe

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Lucia Azzolina

«Questo cambiare le carte in tavola a giochi fatti . scrive Ubaldini alla ministra – provoca una reazione dei genitori che a mezzo stampa chiedono spiegazioni dell’accaduto. Le spiegazioni date dal dirigente dell’ufficio scolastico regionale, però, ha alcuni passaggi poco convincenti  che ora presenterò anche a lei. Innanzitutto ritiene che il Convitto non è una scuola, cosa difficile da comprendere se detta proprio dal direttore scolastico che da disposizioni. Affermazione che inoltre ho trovato irrispettosa nei confronti di chi ci lavora e degli alunni che la frequentano, con l’aggravante di essere stata fatta da colui che dovrebbe essere il primo a occuparsi e preoccuparsi di loro in ambito scolastico. Il direttore conferma che dalla decisione presa non si torna indietro, poiché basata su disposizioni nazionali previste per tutti i convitti. A tal proposito chiedo se tali disposizioni erano diverse in data 22 gennaio quando con una nota alla scuola, è lo stesso Ufficio Scolastico Regionale ad autorizzare la composizione di numero 5 classi prime nella Scuola secondaria di primo grado Convitto Nazionale “G. Leopardi” di Macerata.

Se così non fosse è evidente che qualcuno si sia sbagliato o cosa che credo molto più probabile, sia stata fatta deliberatamente una forzatura». Tra le motivazioni date, il direttore Filisetti aveva spiegato che il suo ufficio aveva fatto delle previsioni poi non confermate. «Faccio quindi presente al Direttore che di qualsiasi scuola si tratti, l’Ufficio Regionale Scolastico non credo sia tenuto a fare previsioni sui probabili flussi delle iscrizioni, bensì valutazioni in base a dati oggettivi come spazi a disposizione, personale in servizio e quant’altro così da poter definire un limite massimo di nuove adesioni da accogliere nell’anno scolastico successivo. Altresì sottolineo che le valutazioni da fare debbono essere fatte e sottoscritte in largo anticipo in modo da non incorrere a situazioni di questo tipo in cui le domande fatte dalle famiglie risultano accettate, pertanto i figli risultano iscritti. La informo che le stesse dinamiche sono avvenute per la classe prima elementare ridotte da 2 a 1, ma non conoscendone i dettagli ho preferito non entrare nello specifico». Ubaldini precisa che non ha interesse a sapere chi ha sbagliato ma chiede che «venga ripristinata la situazione antecedente al decreto di esclusione del 3 marzo, restituendo a tutti gli alunni coinvolti un diritto già legittimamente acquisito».

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