Prosseda suona il piano
per Appassionata

MACERATA - Il 10 dicembre alle 21 concerto del pianista al teatro Lauro Rossi

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Roberto Prosseda

 

Martedì (10 dicembre) il concerto di Appassionata porta in scena al teatro Lauro Rossi i capolavori per pianoforte con il musicista Roberto Prosseda. Il concerto è alle 21. Prosseda è uno dei protagonisti del panorama pianistico internazionale, e porterà sul palco del Lauro Rossi le musiche di Mozart, Schubert E Beethoven.
Interprete raffinato, particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mendelssohn, Mozart, Schubert, Schumann e Chopin e, in seguito alle recenti incisioni Decca dedicate alla musica proprio di Mendelssohn, Prosseda è fra i protagonisti indiscussi del panorama pianistico internazionale.

Vincitore di numerosi premi discografici, tra i quali lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica e il Diapason d’Or, Prosseda si esibisce con orchestre fra le più prestigiose al mondo, quali la London Philharmonic, la New Japan Philharmonic, la Moscow State Philharmonic per citarne alcune, ed ha suonato con direttori del calibro di Riccardo Chailly. Fra i meriti che pubblico e critica riconosco al pianista originario di Latina l’aver riscoperto e reinventato il piano-pédalier, un pianoforte dotato di pedaliera e molto amato da compositori come Schumann e Liszt ma praticamente scomparso dai palcoscenici e dai repertori dalla fine dell’Ottocento.

A Macerata, martedì prossimo, Prosseda esegue un programma che incanterà il pubblico con brani che sono annoverati a buon diritto fra i capolavori della musica per tastiere: la Fantasia in do minore KV 475 e la Sonata in do minore n.14 KV457 di Wolfgang Amadeus Mozart, i Quattro Impromptus op.90 D.899 e la Sonata in do minore n.32 op.111 di Ludwig van Beethoven. Nella Fantasia scritta nel 1785 Mozart tocca l’apice della propria intensità soggettiva e la forte personalità che esprime ha portato molti a ritenerla la più beethoveniana delle sue opere; del genio di Bonn Prosseda esegue l’ultima composizione del catalogo, che esplicita il progressivo isolamento di Beethoven imposto dalla sordità e la sua contemporanea proiezione verso forme espressive visionarie e totalmente nuove per l’epoca. Gli Improvvisi op.90 di Schubert preludono alla rigogliosa letteratura pianistica degli anni successivi e, al tempo stesso, del compositore austriaco rispecchiano l’impulso creativo nella sua condizione più immediata e libera da condizionamenti. Biglietti a 5, 15 e 20 euro alla biglietteria dei Teatri (martedì-sabato 10-12, 16,30-19,30, tel: 0733230735) e online su Vivaticket (con diritti di prevendita).

 


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