«La mia casa vicino alla scarpata:
rovi, ratti e alberi pericolanti
e la Provincia non fa niente»
L'APPELLO di Silvia Cassetta, che abita in via Cappuccini Vecchi a Corridonia: «Dal febbraio 2012 non interviene nessuno e non vengo più ascoltata neanche tramite il mio legale. Ho paura per la mia incolumità»
«Un disagio con cui convivo da sempre». Con queste parole la nostra lettrice Silvia Cassetta inizia un accorato appello affinché la sua richiesta venga ascoltata.
«Risiedo in via Cappuccini Vecchi nel Comune di Corridonia e la mia proprietà confina con una scarpata a ridosso della strada provinciale Corridonia-Mogliano, inizio Via Fonte Orsola – racconta – Con il tempo è divenuta dimora di ratti, animali di varie taglie, piena di rovi, alberi incolti e pericolanti. L’ultima manutenzione è stata effettuata dalla Provincia solo poco prima della nevicata del febbraio 2012 e solo dietro richiesta del mio avvocato perché purtroppo un cittadino, per essere ascoltato, deve fare così. Da quella data, nulla più è stato fatto e non vengo più ascoltata neanche tramite il mio legale». La donna sottolinea: «L’ultima mia richiesta è dello scorso 22 ottobre, mi sono rivolta tramite mail direttamente al presidente della Provincia in cui ho esposto come tale noncuranza rappresenti pericolosità alla mia persona ed alla collettività ma anche qui nessuna risposta. E’ dal 2015 che sto effettuando richieste sia al Comune che alla Provincia ma senza successo – conclude-. Per assurdo, la scarpata di fronte, di proprietà del Comune ha il privilegio di essere costantemente curata, forse perché a ridosso di tale scarpata si trovano molte abitazione mentre io sono l’unica residente. Ho potuto inoltre notare che una quercia, da anni infestata dall’edera, si è seccata. Logicamente ciò è dovuto alla mancata manutenzione da parte degli organi preposti. Il tronco della quercia è divenuto particolarmente sensibile al vento e potrebbe cadere sulla proprietà della sottoscritta causando danni a persone e cose».







E’ come il ponte Morandi, quando sta’ in piedi nessuno a protestato x il mancato allarme, adesso che ha provocato delle vittime cominciano a protestare e ad avere degli indagati, bisognava cominciare prima a fare delle serie verifiche sullo stato di tutto che c’e’ nel bel Paese, quando cade 2 gocce di pioggia, l’ITALIA affonda come il TITANIC.