I ragazzi di Va’ Sentiero
celebrano metà cammino:
“Veni, vidi, Visso”
EVENTO sabato nel piccolo centro dei Sibillini devastato dal terremoto

Giacomo Riccobono, Yuri Basilicò e Sara Furlanett
Si chiama “Veni, vidi, Visso” il grande evento in programma sabato a Visso, durante il quale i ragazzi di Va’ Sentiero celebreranno la conclusione della prima metà del loro cammino lungo l’Italia, il percorso che con i suoi 6.880 km vanta il titolo di trekking più lungo del mondo. La scelta della location non è casuale: perla dei Monti Sibillini devastata dal terremoto del 2016, Visso è simbolo delle terre alte italiane lasciate a sé stesse, cui il progetto Va’ Sentiero vuole dare voce e visibilità. I tre ragazzi di Va’ Sentiero – Yuri, Sara e Giacomo – sono infatti impegnati dal 1° maggio 2019 a promuovere e valorizzare il patrimonio montano e paesaggistico italiano, 7 giorni su 7, percorrendo a piedi il sentiero che, come una grande S, attraversa tutto il Bel Paese da est a ovest e da nord a sud, isole incluse. Un cammino di 7 mesi che, con la tappa di Visso, il comune marchigiano nel cuore della penisola, arriverà esattamente a metà, prima della pausa invernale. L’evento sarà l’occasione di incontro di tutti coloro che, a diverso titolo, stanno contribuendo al successo dell’iniziativa: Va’ Sentiero sta riscuotendo un grande entusiasmo nazionale (come testimoniano il patrocinio del ministero dell’Ambiente, dei Beni culturali e di ben 15 Regioni) e locale, ricevendo una crescente attenzione mediatica e la viva ospitalità da parte di comuni, associazioni, strutture ricettive e privati. «Abbiamo scelto di concludere il nostro viaggio a Visso – spiega Yuri Basilicò, presidente dell’associazione Va’ Sentiero – come simbolo di un’Italia dimenticata, lasciata a sé stessa, cui la nostra spedizione vuole dare voce. Arrivare lì, dopo oltre 3500 km di cammino e avventure, è un traguardo di cui siamo fieri: sarà una festa bellissima, con persone da tutta Italia, quell’Italia che abbiamo incontrato e amato in questi mesi. E da Visso ripartiremo, con la primavera: speriamo la nostra esperienza contribuisca a far sbocciare nuovamente questi luoghi – come un fiore calpestato, che rialza il capo con l’arrivo del sole». Per i dettagli dell’evento è possibile visitare la pagina Facebook.