Poste chiuse nel pomeriggio:
la protesta dei matelicesi
MATELICA - Il sindaco Baldini ha inviato una lettera di reclamo all'ufficio centrale, a nome di tutta la cittadinanza
Nell’aria una possibile chiusura pomeridiana dell’ufficio postale di Matelica. La notizia, apparsa in un volantino della Cisl, ha fatto subito il giro della cittadinanza, che non è affatto d’accordo. Durante il Consiglio comunale di ieri, il sindaco Massimo Baldini ha letto una lettera che sarà indirizzata proprio ai vertici di Poste Italiane. «E’ con grande preoccupazione che abbiamo appreso la notizia – spiega il primo cittadino -. Già tempo fa si era manifestata la proposta di chiusura, ma verificata l’importanza del servizio, svolto anche nell’orario pomeridiano, la direzione locale aveva abbandonato il proposito. Al momento Matelica sta ospitando molti cittadini dei comuni vicini colpiti dal sisma, oltre ad essere sede della facoltà di Veterinaria di Unicam. Senza considerare le industrie e le imprese nel nostro territorio che usufruiscono dei servizi postali». «La riorganizzazione nella distribuzione della posta e l’aumento del personale impegnato – prosegue – purtroppo non hanno ridotto i disservizi e i ritardi. Un’eventuale chiusura pomeridiana non farebbe che aumentare questi disservizi. Il colpo di grazia a un intero territorio già afflitto dal terremoto». Il sindaco Baldini ha infatti sottolineato come il bacino di utenza dell’ufficio matelicese coinvolga diversi comuni limitrofi, per una popolazione di circa 50mila abitanti. «Per evitare le lunghe file del mattino, gli utenti dovrebbero percorrere circa 20 chilometri per raggiungere lo sportello più vicino aperto nel pomeriggio. Percorrere una tale distanza nelle nostre zone montane richiede tempi più lunghi per gli spostamenti, il che potrebbe invitare aziende e cittadini a rivolgersi ad altri istituti. Confidiamo che tutto ciò non avvenga – conclude Baldini – e rimanga solamente una valutazione da non attuare nella maniera più assoluta».
