Prestazioni sanitarie, arriva il “malus”:
chi salta e non disdice
paga per intero
SANITA' - Cancellare l'appuntamento entro i due giorni lavorativi precedenti in caso di impedimento è obbligatorio dal 30 agosto
di Francesca Marsili
Nell’operazione “Bonus Malus” in sanità messa in atto dalla giunta regionale delle Marche per erogare prestazioni nei tempi dovuti e tagliare le liste d’attesa è scattata la seconda fase del binomio: “il Malus”. Dal 30 agosto infatti, è obbligatorio per chiunque abbia prenotato una prestazione sanitaria e non fosse in grado di presentarsi, disdire la prenotazione almeno due giorni lavorativi prima della prestazione. In caso di mancata cancellazione, l’utente dovrà pagare il costo della prestazione, fatto salvo gravi motivazioni come lutti, incidenti stradali, ricoveri d’urgenza, sciopero dei mezzi ecc. se adeguatamente documentate. La sanzione riguarda anche utenti esenti per reddito, età, patologia o invalidità.
Se nella prima parte del meccanismo, il cosiddetto “bonus” il sistema sanitario regionale si è impegnato a garantire le prestazioni nei tempi dovuti a seconda dell’urgenza riportata nella ricetta e quindi entro dieci giorni per le B (brevi), per le D (differibili ) entro 30 o 60 giorni e le P (programmabili) con un tempo massimo di 180 giorni dalla prenotazione, in un “patto di responsabilità tra cittadini e servizio sanitario” come lo ha definito il governatore Luca Ceriscioli, tocca ora al cittadino l’impegno di annullare l’appuntamento quando non in grado di presentarsi e renderlo di nuovo disponibile per altri utenti. Resta comunque che se la sanità pubblica non fosse in grado di dare la prestazione, il cittadino verrà inserito in una lista di garanzia e richiamato in tempo utile per accedere al servizio. E’ possibile disdire la prenotazione telefonando al cup e premendo il tasto 3, utilizzando l’App “Mycupmarche”, recandosi allo sportello CUP o anche nelle farmacie e laboratori aderenti o collegandosi al sito .

Va bene il ” Maus” ma il “bonus ” funziona?
https://www.cronachemaceratesi.it/2019/06/22/liste-dattesa-slitta-il-bonus-malus-per-le-prenotazioni-mediche/1265956/
Secondo me è giustissimo, mi dispiace che non sia stato fatto prima.
Ma non c’è sempre stato?
Così dopo il danno anche la beffa. Prima del 1970, anno in cui sono state istituite le regioni, nessuno sapeva cosa fossero le liste di attesa e tutta la sanità funzionava molto meglio. sono cinquant’anni che manteniamo 20 carrozzoni pubblici che non solo sono parassitari, ma creano danni di ogni genere ai cittadini. Se venissero aboliti, con i soldi che si potrebbero recuperare, troppo personale sanitario si potrebbe assumere per togliere le liste di attesa.
Sig. Ceriscioli: le ricordo che lei è pagato per risolvere i problemi dei cittadini e non per procurarne dei nuovi speculando sulle inadempienze della sua amministrazione.
Il malus c’era anche prima ma non veniva applicato sempre.
per pretendere bisogna dare….x
un appuntamento telefonico
anche una giornata ci vuole…se x disdire ci vuole altrettanto è impensabile farlo….fessi si fino a questo punto no.