“La terra tremano”
fa tappa a Sarnano

APPUNTAMENTO con il festival nei luoghi del sisma in programma domani, protagonisti Giorgio Felicetti, Lucia Tancredi e i Bevano Est

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Il regista Giorgio Felicetti

 

“La terra tremano” prosegue il suo tour nei luoghi del sisma, domani 18 agosto quinta tappa a Sarnano. Apre il programma la scrittrice Lucia Tancredi, che alle 18,30 da piazzetta Santa Chiara condurrà gli spettatori negli Spaesamenti letterari: Raccontare Sarnano, perché dice la Tancredi: «raccontare i luoghi significa non solo conoscerli o salvaguardare un’atmosfera, ma cogliere il genius loci, la voce che consente di stare vicini alla vita vera, senza tradirla. Sarnano è non solo il racconto del Medioevo dei muri a sfoglia di cipolla, della piazza-capidoglio, del Rinascimento umbratile di Vittore Crivelli e Lorenzo D’Alessandro, ma il rapporto fragile e vertiginoso di uno stato di natura, il senso del tempo e la scommessa di futuro».

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Bevano Est

La scrittrice, raccontando delle tante opere d’arte presenti nel cratere, condurrà fino alla riaperta chiesa di Santa Maria di piazza Alta. Dove ad attenderla ci saranno gli ospiti musicali della giornata, i Bevano Est (Stefano “Ciuma” Delvecchio – Fisarmonica bitonica, Davide Castiglia – violino, Giampiero Cignani – clarinetto), formazione romagnola di strumenti acustici che propone, con sottile ironia, una musica sguaiata e delicata, una musica popolata, un suono che setaccia le cose del mondo, mettendo in pratica l’idea che l’arte è il centro di innumerevoli relazioni, come quella con la poetessa Mariangela Gualtieri, che definisce il gruppo Bevano Est «Rustico e raffinato, che della musica popolare conserva la vispezza, il brio, lo struggimento, gli eccessi, l’esortazione al ballo, con una attualità che arriva dalla lezione dei maestri contemporanei, e a una grazia compositiva che lo rende unico».  Si esibiranno in doppio concerto: alle 19,30 a Santa Maria di Piazza Alta, con un set “sacrale”, alle  22,30, dopo lo spettacolo di Giorgio Felicetti, in piazzetta Santa Chiara, con un set “civile”. Ed alle 21,15, sempre in piazzetta Santa Chiara, un nuovo allestimento dello spettacolo di e con Giorgio Felicetti, che dice: «Si sta verificando un fenomeno incredibile: è iniziato un passaparola intorno a “La terra tremano” per cui ad ogni tappa c’è più gente della volta precedente, nonostante i disagi o il maltempo, o la poca abitudine al teatro, peraltro per un racconto fortemente drammatico, in un periodo d’agosto, in cui si predilige lo svago e il disimpegno. Eppure, in ogni piazza troviamo il pieno. Speriamo di continuare così. E dopo Sarnano, arriveremo al quel 24 agosto, a tre anni esatti da Amatrice, dentro la piazza centrale di Visso, nella “zona rossa”. Lascio a voi immaginare cosa sarà». Anche a Sarnano intanto, ci saranno le riprese del docu-film su “La terra tremano” nel cratere, prodotto da Noura Cinema per la regia di Michele Ciardulli.

A-Bolognola

A Bolognola

Lo spettacolo nell’ultima replica a Pintura di Bolognola ha lasciato un segno indelebile, fatto di memoria e commozione. Una giornata, alla vigilia del ferragosto, iniziata in pessime condizioni meteo, tanto che gli spettacoli si sono dovuti tenere dentro ad un rifugio ristorante. Ma proprio lì dentro al Rifugio dell’aquila, spazio certamente non teatrale, è accaduto qualcosa di straordinario, un’altra giornata di questo tour non dimenticabile: la serata forse più potente finora, e più inaspettata, viste le condizioni, con l’attore Giorgio Felicetti che  recitava in mezzo ai tavoli del rifugio, pieno zeppo di persone, venute anche da lontano, come i tanti turisti presenti, originari di Bolognola, increduli. Eppure anche lì dentro gli occhi di tutti, gonfi di commozione, si sono sciolti in un applauso teso solo alla fine del racconto. Quando si è alzata da fondo sala Cristina Gentili, il sindaco di Bolognola, che si è lasciata andare ad un pianto forte e liberatorio: «Scusatemi – dice il sindaco molto emozionata – ma tutta la tensione e l’angoscia accumulata in questi tre anni, mi si sono sciolte solo oggi, davanti a questo spettacolo». Anche la Gentili, come prima di lei avevano fatto il sindaco di Valfornace e quello di Fiastra, ha ringraziato Giorgio Felicetti: «a nome del mio paese, per quello che è riuscito a fare, a raccontarci, davvero non me lo aspettavo così potente. Non lo dimenticheremo mai».


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