Unione montana,
Gentilucci verso la riconferma
CAMERINO - Ieri la riunione del nuovo consiglio dei sindaci. Presentata una mozione per continuare con la giunta in carica. Il primo cittadino Sandro Sborgia ha detto sì, a patto che entro dicembre si raggiunga l'accordo per la caserma dei carabinieri e si modifichi lo Statuto per far rientrare nell'ente tre comuni che hanno presentato richiesta
Nuovo colpo di scena in Unione montana dove da tempo va avanti una diatriba sul fatto di far rientrare i comuni di Valfornace, Castelsantangelo e Monte Cavallo. Ieri si è riunito di nuovo il consiglio dei sindaci. E’ stata presentata una mozione programmatica, per chiedere la riconferma dell’attuale giunta, formata da Alessandro Gentilucci sindaco di Pieve Torina come presidente, da Claudio Castelletti consigliere comunale di maggioranza a Fiastra vicepresidente dell’ente e da Mario Baroni sindaco di Muccia, come assessori, nel segno della continuità con la politica di risanamento dell’ente montano, dell’ampliamento dei servizi associati alla polizia municipale, nell’ottica della ricostruzione è previsto il potenziamento del Suap (Sportello unico attività produttive), l’implementazione della strategia delle aree interne di cui l’Unione è capofila di 17 Comuni, l’organizzazione di manifestazioni legate al tartufo, la firma della convenzione con il Demanio per poter ospitare nella parte incompiuta del palazzo sede dell’Unione a Vallicelle, la caserma dei carabinieri della Compagnia di Camerino. La mozione elenca come sottoscrittori i sindaci di Fiastra Sauro Scaficchia, Ussita Vincenzo Marini Marini, Pieve Torina Alessandro Gentilucci, Serravalle di Chienti Emiliano Nardi, Muccia Mario Baroni. La mozione è passata con il voto favorevole dei sindaci presenti. Ha votato a favore anche il sindaco di Camerino Sandro Sborgia a condizione che entro il prossimo 31 dicembre si arrivi ad un accordo con l’agenzia del Demanio, per localizzare la futura caserma della Compagnia dei carabinieri di Camerino nella sede dell’Unione montana, aggiungendo che se durante il tempo richiesto per la definizione dell’accordo si perderà il finanziamento di 5 milioni di euro, la responsabilità sarà interamente della presidenza dell’ente. La seconda condizione posta da Sborgia è relativa alla necessità di modificare lo statuto dell’Unione per garantire a tutti i comuni componenti la possibilità di votare giunta e presidente e di far rientrare i tre Comuni che ne hanno fatto richiesta tra dicembre 2018 e marzo 2019, Castelsantangelo, Valfornace e Monte Cavallo. Sborgia si è detto in disaccordo sulla mozione per la povertà dei contenuti e che il suo voto a favore è segno della volontà di garantire i servizi erogati dall’ente e della necessità di unire la montagna che si trova ad affrontare problematiche comuni. Prevista a settembre una riunione in Regione per parlare del futuro rientro dei tre comuni, nell’ente montano.
