Bilancio in rosso a Camerino,
ma può arrivare un tesoretto
Prg: nuovo albergo e Contram più grande
CONSIGLIO COMUNALE acceso nella città ducale. L'ex primo cittadino Gianluca Pasqui boccia le linee programmatiche. Intanto c'è un disavanzo tecnico di oltre due milioni ma una sentenza del Tar potrebbe portarne più di tre al Comune. Approvate alcune variazioni al piano regolatore

Il consiglio comunale di ieri sera
di Monia Orazi
Consiglio comunale dai toni accesi ieri sera a Camerino, quando al momento di votare le linee programmatiche, l’ex sindaco Gianluca Pasqui ha espresso la sua contrarietà ai contenuti, a cui il sindaco Sandro Sborgia ha risposto punto per punto. Si è parlato di una serie di temi, tra cui il bilancio in rosso per due milioni e 573mila euro di disavanzo tecnico che sarà obbligatorio ripianare, di alcune variazioni al piano regolatore generale, che avviate dalla giunta Pasqui, sono arrivate all’approvazione definitiva, permetteranno a Villa Fornari di costruire un’altra struttura ricettiva vicina ed al Contram di ampliarsi con un nuovo stabile, per una superficie complessiva lorda di mille e 300 metri quadrati, sotto ci sarà l’autorimessa e sopra gli uffici. Un’altra novità riguarda il segretario comunale, non sarà più Angelo Montaruli, ma la scelta è caduta su quello del comune di Castelsantangelo, Alessandra Secondari. Tra i due enti è stata stipulata una convenzione, per 27 ore la Secondari sarà a Camerino, per altre nove a Castelsantangelo.
IL TESORETTO – Grazie ad una sentenza favorevole del Tar del Lazio, il comune di Camerino si potrebbe ritrovare in cassa tra sei mesi la cifra di tre milioni e 683 mila euro. La notizia è stata resa nota dal vicesindaco Lucia Jajani. Si tratta di una sentenza favorevole del Tar del Lazio, che riconosce al Comune il risarcimento dell’assicurazione per danni dal terremoto, stipulata in passato su alcuni immobili comunali. Per avere a disposizione la somma, occorrerà attendere che la sentenza passi in giudicato, serviranno almeno sei mesi.
I CONTI IN ROSSO – Durante la discussione di alcuni punti legati al bilancio, tra cui una variazione, l’assestamento generale e la verifica degli equilibri di bilancio, l’assessore al Bilancio e vicesindaco Lucia Jajani ha reso noti alcuni dati, parlando della necessità di fare attenzione alle spese, indicata dal revisore dei conti. Il Comune è in disavanzo tecnico per i 2 milioni e 573 mila euro, secondo i dati del consuntivo 2018. Tale cifra dovrà essere obbligatoriamente ripianata, si dovranno usare anche i 197mila euro di avanzo del 2018, ha spiegato l’assessore, quando riprenderanno le rate dei mutui da pagare, l’ente avrà un margine molto ridotto per decidere su eventuali spese. Dal 2014 sono stati contratti due milioni di euro di mutui, l’indebitamento del Comune ammonta a 16 milioni di euro, un milione il mutuo a vent’anni per la manutenzione delle strade. Nel 2016 sono stati stipulati mutui per 176mila euro, per 700mila euro sia nel 2017 che nel 2018, 350mila euro nel 2019.
Il consigliere Roberto Lucarelli del gruppo Radici al futuro, ha rilevato come un milione di euro sia stato per il completamento della scuola primaria Salvo D’Acquisto. Per l’ex sindaco Gianluca Pasqui i revisori hanno tolto ogni dubbio a chi diceva che il Comune era in dissesto, con un bilancio in sofferenza e che durante il suo mandato l’indebitamento dell’ente è calato da 18 milioni a 15 milioni e mezzo di euro. Jajani ha escluso che agli atti ci sia il mutuo per la Salvo D’Acquisto ed ha indicato mutui stipulati per la sede del giudice di pace, per la videosorveglianza, per l’Annunziata, per rimettere a posto ex campo sportivo in viale Seneca. Aggiornato a 7mila 500 euro, il compenso del revisore dei conti, come previsto dalla legge. Approvata una variazione al bilancio da 300mila euro. Tra le voci variate la cifra per lo sgombero della neve è salita a 200mila euro, dai 128mila previsti. Il Comune ha avuto anche un contributo di 60mila euro, che sarà usato per la messa a norma del certificato di prevenzione incendi ed efficientamento energetico di alcuni edifici.
NUOVO ALBERGO, AMPLIAMENTO CONTRAM – Approvate una serie di varianti al piano regolatore generale, già passate per la prima volta in consiglio comunale lo scorso 4 aprile, giunte all’approvazione definitiva, che sono state illustrate dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Fanelli. La prima riguarda la ristrutturazione di un fabbricato di pregio, ha comportato la modifica dell’articolo 36 delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale. L’altra riguarda il progetto di una nuova struttura ricettiva che sarà realizzata dai gestori di Villa Fornari, nella zona adiacente l’attuale edificio. La superficie interessata riguarda 12.800 metri quadrati, nella zona che va da verso la strada per Sellano, è stata fatta la modifica della destinazione d’uso, in precedenza era zona agricola. A Torre del Parco la variante ha comportato per il Comune l’acquisto della proprietà di 3mila metri quadrati di verde, vicino ad un’altra zona già di proprietà di un privato, a fronte della concessione a un privato di un’area di verde pubblico di mille e cinquecento metri quadrati. Si amplia il Contram, per cui è stata approvata un’apposita variazione urbanistica. A piano terra ci sarà un’autorimessa per gli autobus, al piano superiore gli uffici. Il nuovo edificio sorgerà nella zona dell’ex fornace, la superficie occupata è di 1.350 metri quadrati, di cui 670 di superficie coperta.

L’ex sindaco Gianluca Pasqui
INTERROGAZIONI – Sono state due le interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza Radici al futuro. La prima, illustrata da Roberto Lucarelli, ha chiesto informazioni sugli incarichi gratuiti forniti dal Comune all’ex magistrato Vincenzo Luzi, all’ex imprenditore agricolo Sauro Tromboni ed all’ex geometra dell’Ersu Stefano Caroni, tutti e tre in pensione. Il sindaco ha precisato che si tratta di incarichi a titolo gratuito, in quanto affidati a persone in pensione, scelti sulla base delle competenze, che sinora non hanno svolto nessun compito, essendo all’inizio del mandato. L’altra, illustrata da Antonella Nalli, ha riguardato la sostituzione del telo in pvc della palestra geodetica dell’istituto professionale Gilberto Ercoli. Dalla risposta data dal sindaco Sborgia si è appreso, che dopo l’approvazione fatta dalla giunta Pasqui a marzo del progetto esecutivo, attualmente si sta cercando una ditta in possesso della certificazioni adeguate per affidare i lavori, finanziati grazie agli sms solidali per 42mila euro.
UNIONE MONTANA E CASERMA CARABINIERI – Durante la discussione sulle linee programmatiche di mandato della maggioranza “Ripartiamo”, si è svolto un botta e risposta lungo oltre mezz’ora tra Pasqui e Sborgia, a cui si è aggiunto l’intervento di Lucarelli. La minoranza ha votato contro. Dalle parole del sindaco Sborgia è emerso che in Unione montana dovrebbero rientrare i comuni di Castelsantangelo, Monte Cavallo e Valfornace, che lo hanno ormai richiesto da diverso tempo. In base a quanto previsto dallo Statuto non avrebbero la possibilità di partecipare al voto per l’elezione di giunta e presidente, aspetto ritenuto da Sborgia anti-democratico, per cui ha votato contro. Diversa la posizione degli altri enti, che vorrebbero diversità di ruolo tra i comuni fondatori (Camerino, Fiastra, Muccia, Pieve Torina e Serravalle). Sborgia rispondeva alla contestazione di Pasqui di aver votato contro in Unione montana, contribuendo a dividere il territorio. Altra domanda di Pasqui ha riguardato il futuro della caserma dei carabinieri. Dovrebbe sorgere nell’ala incompiuta dell’Unione montana, con un investimento di cinque milioni di euro da parte dell’agenzia del Demanio. L’accordo sembrava ormai cosa fatta, ma al momento stando a quanto riferito da Sborgia, il segretario generale dell’Unione montana ha rilevato che ci possa essere un danno erariale, nel concedere per sessant’anni la disponibilità dell’immobile, un numero di anni ritenuto necessario per ammortizzare l’investimento.