Brochure di Carancini in 15mila case:
«Incarico affidato senza gara
a consulente di fiducia di Pizzarotti»

MACERATA - La denuncia del consigliere Andrea Marchiori: «Quasi 46mila euro di soldi pubblici per la propaganda dei componenti della Giunta. Spesa che non comprenderà la stampa e la diffusione delle copie. Lavoro affidato all'uomo di fiducia del sindaco di Parma e leader di Italia in Comune, partito in cui è entrata da qualche mese l'assessore Stefania Monteverde»
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Il sindaco Carancini tra Anna Menghi e Andrea Marchiori in Consiglio comunale

 

Quarantasei mila euro dal Comune per la propaganda di fine mandato dell’Amministrazione Carancini. La cifra viene confermata con l’affidamento dell’incarico alla Unsocials sas di Parma. Lo rivela Andrea Marchiori, consigliere comunale del Gruppo misto, che nelle scorse settimana aveva denunciato “l’utilizzo dei soldi pubblici a fini elettorali” (leggi l’articolo).

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Il sindaco Pizzarotti con Stefania Monteverde

Oggi Marchiori rilancia: «Dopo che la Giunta aveva dato mandato al dirigente di individuare “con ogni possibile urgenza” la società a cui affidare l’incarico di redigere il bilancio sociale dell’attività amministrativa di mandato, è stata scelta la Unsocials sas di Parma che realizzerà una brochure di circa 200 pagine. Nessuna gara, dunque, per l’affidamento dell’incarico, ma una scelta apparentemente giustificata dal motivo d’urgenza che, invece, nasconde una volontà precisa: l’incarico doveva essere dato al consulente di fiducia del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, con il quale l’assessore Stefania Monteverde ha partecipato alle elezioni europee nella lista, fondata dallo stesso sindaco, Italia in Comune».

«La determinazione dirigenziale – continua Marchiori – è del 13 luglio, ovvero del sabato precedente l’interrogazione presentata dal sottoscritto e discussa lunedì 15, con la quale si chiedeva alla Giunta di soprassedere da tale spesa assurda: un segnale di autentico dispregio verso il Consiglio comunale ed in particolare della minoranza le cui istanze e chiarimenti vengono puntualmente disattese, in questo caso con un gesto sfrontato anche in considerazione del fatto che nell’interrogazione venivano sollevate anche questioni di illegittimità della Delibera di Giunta. Non si poteva proprio attendere le ore 16 del lunedì prima di adottare la determina?
Ma sono sicuro che ai cittadini interesserà poco le bassezze politiche dell’Amministrazione, piuttosto l’attenzione sarà rivolta ai contenuti della scelta».

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Andrea Marchiori in Consiglio comunale

«Ebbene, la somma preventivata di 46mila euro si è rivelata assai realistica dato che l’incarico verrà affidato per complessivi 45.768,30 euro – osserva il consigliere di opposizione –  La società pre-scelta, nel senso che la scelta era già stata fatta prima della finzione politica contenuta della determina del dirigente, eseguirà un lavoro di assemblaggio dei dati forniti dalla Giunta stessa: “Il documento sarà costruito sulla scorta delle informazioni, dei contenuti già in possesso dell’Ente e delle interviste on site”, si legge nell’atto ed il lavoro sarà condotto con due step, una bozza preliminare ed una bozza esecutiva ed entrambi i passaggi saranno sottoposti al preventivo esame di gradimento della Giunta stessa. Insomma, sarà un’operazione di mero marketing politico della Giunta uscente in cui il sindaco farà l’autoincensamento in prefazione e poi ogni assessore troverà spazio per valorizzare le tante cose fatte, riempiendo il volumetto con fotografie accattivanti e grafici esplicativi, al costo di 46mila euro pagato dalla collettività».

«La società – conclude Marchiori – consegnerà una stampa della brochure ed una “trasposizione digitale” dell’elaborato entro la fine dell’anno per cui viene facile constatare che la spesa non comprenderà la stampa e la diffusione delle 15mila copie che verranno, poi, recapitate alle famiglie maceratesi. Per mio conto comunico sin d’ora di non gradire la spedizione di tale “pacco” di propaganda elettorale a spese anche mie. Certo è che per un incarico diretto ad informare i cittadini è stata esclusa ogni forma di trasparenza e partecipazione e, forse, anche la prevaricazione delle funzioni dei consiglieri potrà essere valutata come una sfrontatezza nei confronti di chi ha eletto i suoi rappresentanti».

Relazione di fine mandato, Marchiori: «Ci costerà 46mila euro Soldi pubblici per la campagna elettorale»



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