Dal ritratto di padre Matteo Ricci
a quello di Bartolomeo Mozzi:
si cercano mecenati per i restauri

MACERATA - L'amministrazione punta sull'Art Bonus per i dipinti dei Musei Civici di palazzo Buonaccorsi, della biblioteca Mozzi-Borgetti e l’impianto di illuminazione a led della vetrina dei finimenti del Museo della Carrozza. La vicesindaca Monteverde: «Ci auguriamo che ci sia generosità e passione»

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La sala dell’Eneide di palazzo Buonaccorsi

 

Il restauro di dipinti dei Musei Civici di palazzo Buonaccorsi, della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti e l’impianto di illuminazione a led della vetrina dei finimenti del Museo della Carrozza. Sono questi gli interventi individuati dall’amministrazione comunale di Macerata e inseriti un apposito elenco per coinvolgere la comunità con l’Art Bonus. Lo strumento che consente un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni a sostegno del patrimonio culturale pubblico. Possono risultare beneficiari del credito d’imposta le persone fisiche e gli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile e i soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. L’adesione è semplice: si sceglie il bene da sostenere, e per ogni 100 euro donate si recuperano 65 euro sotto forma di credito d’imposta. «Non è la prima volta che utilizziamo questo importante strumento. Questa volta al centro ci sono i Musei Civici e la biblioteca comunale Mozzi-Borgetti e abbiamo selezionato dalle collezioni una prima rosa di interventi di restauro da realizzare con l’Art Bonus. Siamo certi che la comunità maceratese condivida l’importanza della cura del patrimonio culturale e la responsabilità di partecipare alle attività di conservazione per trasmetterlo integro alle generazioni future così come noi lo abbiamo ereditato – sottolinea l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e lancia un appello – Ci auguriamo che ci sia generosità e passione. Facciamoci un regalo, regaliamoci il restauro di un bene culturale. La pinacoteca civica è nata grazie alla generosità del cavalier Bonfigli che volle regalare la sua collezione privata proprio al fine di realizzare un museo civico. Ora abbiamo il dovere di continuare a sostenere i nostri amati musei civici». Il sindaco Carancini ricorda quanto l’Art Bonus sia uno strumento di sostegno fondamentale anche per il Macerata Opera Festival: «Grazie al progetto dei Cento Mecenati la città di Macerata è stata riconosciuta per due volte tra i “Progetti Art Bonus dell’anno” ed ha creato ancora un’importante legame tra la comunità e il Macerata Opera Festival. Ora vogliamo rafforzare il legame tra la città e la rete dei musei civici anche nella condivisione dei progetti di conservazione».

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Ermenegildo Pannocchia

Il presidente dell’istituzione Macerata Cultura, Ermenegildo Pannocchia, sottolinea l’importanza dell’Art Bonus per costruire una comunità di patrimonio: «I musei civici sono il luogo in cui la comunità si riconosce. Per questo gli investimenti nella conservazione e nello sviluppo possono nascere da una forte sinergia tra il mondo pubblico e il mondo privato. Ognuno, anche in piccola misura, può sostenere il grande lavoro di cura, conservazione e valorizzazione che il Comune di Macerata e Macerata Musei svolgono con impegno». Gli interventi selezionati e proposti per Art Bonus sono i restauri dei dipinti conservati nei Musei civici di palazzo Buonaccorsi Beato Amedeo di Savoia adora la Santa Sindone, olio su tela, XVII secolo (importo 3.615,00 euro), Ritratto del cardinale Alessandro Farnese di Pulzone Scipione, olio su tela, 1579 (450 euro), Ritratto di Rosa Fiorenzi Ciccolini, olio su tela, XVIII secolo (1.200 euro), Studi sul quadrato di Yvaral, tempera su cartone, 1959 (120 euro), ritratto di Padre Matteo Ricci olio su tela epoca XVII secolo (1.485 euro) tutti conservati nei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi. Quelli che si trovano all’interno della biblioteca Mozzi Borgetti dipinto raffigurante Bartolomeo Mozzi e cornice, olio su tela, XVIII secolo (1.450 euro ), dipinto raffigurante Giuseppe Mozzi e cornice, olio su tela, XVIII secolo ( 980 euro), dipinto raffigurante Francesco Mornati e cornice, olio su tela, XVIII secolo (850 euro) e l’impianto illuminazione led della vetrina dei finimenti del Museo della Carrozza (4.900 euro).


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