La Rocca Borgesca teatro
del premio Massimo Urbani

CAMERINO - La kermess internazionale dedicata al jazz in programma sabato 29 e domenica 30 giugno

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La presentazione del premio Urbani con il sindaco Sandro Sborgia

 

Camerino continuerà ad essere la Sanremo del jazz italiano. Ospiterà nel prossimo weekend, come avviene da tredici anni a questa parte, le serate finali del premio internazionale di Jazz Massimo Urbani, nato dalla vulcanica mente di Paolo Piangerelli, talent scout e produttore di tanti dischi jazz, con il passaggio del testimone all’associazione Musicamdo Jazz di Daniele Massimi, che raggruppa un nutrito gruppo di appassionati, che organizzano eventi jazz in diverse realtà della provincia.

Francesco-Cafiso-presidente-di-giuria-del-Premio-Urbani-2019-325x185L’evento è stato presentato questa mattina da Daniele Massimi, alla presenza del sindaco Sandro Sborgia, di Giovanna Sartori assessore alla cultura e di Riccardo Pennesi consigliere comunale delegato alle politiche giovanili. A fare da cornice alle note, sarà la suggestione dei giardini della Rocca Borgesca, «una sfida per la logistica e la sicurezza, ma a noi le cose semplici non piacciono», come ha detto Daniele Massimi, presidente di Musicamdo. Un cammino lungo un anno quello che si chiuderà il prossimo fine settimana, per incoronare il vincitore del premio, vera e propria fucina di talenti del panorama jazz nazionale. Un nome su tutti quello di Francesco Cafiso, vincitore ad undici anni del premio, che ha iniziato una solidissima carriere, diventando in pochi anni, un nome di livello internazionale. Sarà lui quest’anno a presiedere la giuria del premio. Si inizia sabato 29 giugno con un laboratorio gratuito per bambini “Il gioco dell’improvvisazione”, sotto uno degli alberi secolari della Rocca, alle 17.30, ripetuto anche domenica 30 giugno. Aperitivo in jazz alle 19 con il duo formato da Antonino De Luca ed Edoardo Petracci, poi alle 21 finale del premio Urbani con Andrea Pozza, Gabriele Pesaresi e Massimo Manzi che accompagnano i dieci finalisti. Alle 22.30 nuovo appuntamento con De Luca e Petracci duo, dopo la premiazione del concorso e a seguire jam session con Maurizio Urbani, fratello di Massimo, Alessandro Menichelli, Enrico Mianulli e Roberto Bisello. Domenica piccola sorpresa all’aperitivo delle 19 con l’orchestra di Musicamdo che riunisce giovani del territorio. Alle 21 si terrà il concerto del vincitore del premio Urbani, poi alle 22 sale sul palco Francesco Cafiso, con Andrea Pozza, Massimo Manzi e Gabriele Pesaresi. La novità di quest’anno è la collaborazione con Imaie, che al vincitore offrirà la possibilità di esibirsi in otto concerti in giro per l’Italia. Massimi ha sottolineato anche la ricaduta economica del premio, con oltre 140 persone, tra musicisti, ospiti e staff, che saranno a Camerino nei due giorni di festival.

premio-jazz-urbani-rocca-borgescaIl sindaco Sborgia, l’assessore alla cultura Sartori e il delegato alle politiche giovanili Pennesi, hanno sottolineato l’importanza della cultura per Camerino, apprezzando molto la scelta di tenere gli spettacoli alla Rocca (in caso di maltempo Auditorium Benedetto XIII), simbolo della città che resiste al terremoto. La 23esima edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani quest’anno gode della collaborazione del Comune di Camerino, della Regione Marche, dell’Università degli Studi di Camerino, di Tam – Tutta un’Altra Musica, di Marche Jazz Network, di I-Jazz, Midj, nonché del supporto di Nuoro Jazz, Fara Music Festival, Emme Record Label, Torino Jazz Club, Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Associazione Culturale OltreTromba Jazz Club di Poggiardo. Dopo le tappe semifinali nelle città di Torino, Roma e Lecce (Poggiardo), il Premio Urbani giunge alle sue ultime battute nel weekend di fine giugno, quando torna nella città ducale, sede storica della competizione. I dieci finalisti a contendersi il titolo della 23esima edizione sono Andrea Cardone (sax alto), Federico Calcagno (clarinetto basso), David Stingaciu (sax alto), Antonio D’Agata (chitarra), Elias Lapia (sax alto), Vittorio Cuculo (sax alto), Matteo Zecchi (sax tenore), Mattia Parissi (pianoforte), Simona Trentacoste (voce) e Federica Lorusso (pianoforte) selezionata da Nuoro Jazz e finalista senza necessità di passaggio eliminatorio, così come previsto da regolamento.


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