Appropriazione dei soldi degli inquilini,
la Cassazione annulla il sequestro
PORTO RECANATI – Il provvedimento era legato ad una indagine sul proprietario di alcuni appartamenti dell’Hotel House
Indagine su una presunta appropriazione indebita sui soldi versati da alcuni inquilini dell’Hotel House di Porto Recanati, la Corte di Cassazione ha annullato il sequestro. Si trattava di 2.700 euro circa che erano stati oggetto di un sequestro preventivo disposto ai danni di Enrico Cotronè, proprietario di alcuni appartamenti dell’Hotel House. Il legale di Cotronè, l’avvocato Maria Cristina Ottavianoni, ha fatto ricorso contro il provvedimento di sequestro che era stato disposto dal tribunale del Riesame.
«La Corte di cassazione, in totale accoglimento delle tesi difensive, ha annullato senza rinvio detto provvedimento. Il procuratore generale, quindi, ha ordinato l’immediata restituzione delle somme sequestrate» dice il legale. Inoltre i giudici della suprema corte hanno anche motivato la scelta ritenendo «insussistente il contestato reato di appropriazione indebita, valutando come assolutamente lecita la condotta tenuta dal mio assistito». Intanto le indagini si sono concluse e la difesa ha presentato le memorie difensive. Al momento però non c’è una richiesta di rinvio a giudizio né di archiviazione.
Chiede soldi extra agli inquilini, denunciato per appropriazione indebita: «Somme non erano dovute»

