Portiere morto all’Hotel House,
aperto il processo
PORTO RECANATI - Due gli imputati al tribunale di Macerata per la tragica fine di Lamine Cisse che precipitò dall'ottavo piano per aggiustare un ascensore che si era bloccato
Portiere dell’Hotel House di Porto Recanati morì precipitando dall’ottavo piano. Ieri si è aperto il processo al tribunale di Macerata. Lamine Cisse, 40 anni, senegalese, morì il 19 agosto del 2015 dopo aver cercato di far ripartire l’ascensore che era rimasto bloccato, ma nel farlo era precipitato nel vuoto per circa 24 metri. Per quei fatti sono imputate due persone davanti al giudice Daniela Bellesi del tribunale di Macerata. Sotto accusa, per omicidio colposo, Armando Palestrini, 63 anni, di Porto Recanati, e Simona Lupi, 45, di San Benedetto. A processo compare anche l’azienda Luto Service sas. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, Palestrini, in qualità di amministratore del condominio Hotel House, di fatto fino al 19 agosto 2015, e Lupi quale legale rappresentante della Luto service sas (amministratore dal 19 agosto 2015), e quindi datori di lavoro di Cisse, non avrebbero osservato le norme in materia di prevenzione di infortuni sul lavoro. L’accusa sostiene che non avrebbero effettuato la valutazione dei rischi e non avrebbero elaborato il relativo documento, inoltre non avrebbero dato al dipendente una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Prossima udienza il 17 aprile.
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