Gli ultimi attimi di Lamine:
“Non ho paura”, poi è caduto di sotto

PORTO RECANATI – Il portiere dell’Hotel House precipitato nella tromba dell’ascensore ha provato a sbloccare l’elevatore da solo. Un collega del turno di notte, che aveva già avvisato l’amministratore condominiale, gli aveva detto: “Non lo toccare”. Cisse non è morto subito, gridava aiuto dopo la caduta. Era il tuttofare del condominio. «Aiutava sempre tutti, le donne con la spesa e i bambini quando tornavano dalla scuola. Stava attento che salissero un po’ alla volta». Il mezzo è stato sequestrato. Indagini sul collaudo e la sicurezza. L’uomo lascia la moglie e un figlio di 4 anni