Colletta per la morte di Lamine
Consegnata la busta alla moglie
PORTO RECANATI - Un membro della Croce Azzurra, Michele Tetta, ha portato i soldi raccolti alla vedova del portiere dell'Hotel House morto per riparare l'ascensore. Domenica preghiera alle 17 nel condominio. La salma partirà martedì per il Senegal
Vicinanza alla famiglia di Lamine Cisse, il portiere senegalese dell’Hotel House morto per riparare l’ascensore condominiale (leggi l’articolo). Oggi pomeriggio un membro della Croce Azzurra di Porto Recanati, Michele Tetta, ha portato alla vedova del 40enne una busta con dei soldi raccolti per dare sostegno alla donna che riporterà il marito in Senegal la prossima settimana per seppellirlo con il rito musulmano. «Lo conoscevo – dice Tetta – mi sembrava un bel gesto far partire una raccolta per lui. Tante persone hanno risposto e hanno dato dei soldi, sia qui che fuori regione. Io ho perso mia madre quando aveva 48 anni e so cosa si prova in questi momenti. Ho vissuto un lutto anche io perciò ho voluto aiutare la moglie e il bambino di Lamine». La cifra, per rispetto alla vedova, non è stata divulgata dal soccorritore della Croce Azzurra. Alle 15 è salito al 15esimo piano dell’Hotel House, dove c’era la moglie di Lamine, ancora sotto choc e in lacrime per la tragedia che l’ha investita. Si sono abbracciati, Tetta le ha consegnato la busta e la donna ha ripetuto tante volte grazie. Anche i condomini del palazzone multietnico stanno raccogliendo dei soldi per lei (leggi l’articolo). Domenica alle 17 all’Hotel House amici e parenti si riuniranno in preghiera per Lamine. Lunedì verrà preparata la salma per il rientro in Senegal che avverrà martedì.
(Mar. Ve.)


