Addio a Mario Scagnetti,
ex sindaco di San Ginesio

LUTTO - Si è spento dopo una lunga malattia all'Hospice di San Severino. Il ricordo dell'ex vice sindaco Simone Tardella: «E' stato come un fratello maggiore, grande uomo corretto e onesto che ha saputo farsi volere bene». Il primo cittadino Giuliano Ciabocco: «Una persona perbene, un padre e marito come pochi». La camera ardente allestita alla casa funeraria del cimitero, domani alle 15 i funerali al Centro di comunità

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Mario Scagnetti

 

di Gabriele Censi

L’ex sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti si è spento questa mattina a 60 anni all’Hospice di San Severino. Ha combattuto fino all’ultimo con una grave malattia. Oltre a dedicarsi alla politica, lavorava alla Ifi srl di Macerata.  E’ stato primo cittadino di San Ginesio per due mandati dal 2008 al 2018. Dolore in tutto il paese per la perdita di un riferimento per tutta la comunità. 

mario-scagnettiIl suo legame con il paese era viscerale, si è speso in modo generoso e con unanime consenso per la rinascita del balcone dei Sibillini e per contrastare lo spopolamento. Tanti successi e speranze durante la sua amministrazione caratterizzata da un fare concreto da imprenditore applicato alla cosa pubblica (era direttore aziendale). Un percorso poi bruscamente interrotto dal sisma. Anche durante i giorni del terremoto ha moltiplicato le energie per reagire ai crolli che hanno fatto di San Ginesio una totale zona rossa, lavorando giorno e notte. «Per un miracolo non abbiamo avuto morti – disse subito dopo le scosse – ma è una tragedia senza precedenti».

Al suo fianco come vice sindaco nel primo mandato Simone Tardella«Per me è stato come un fratello maggiore, una guida, grande uomo corretto e onesto che ha saputo farsi volere bene dalle persone. Ha dato una svolta a San Ginesio, prima del sisma c’era fermento. Durante l’emergenza terremoto non ha lasciato nessuno senzatetto impegnandosi in prima persona e facendosi carico di tutte le problematiche direttamente. Aveva un buon rapporto con tutte le istituzioni, l’unione montana, la Provincia e la Regione».  Sui social si susseguono i messaggi di cordoglio a testimonianza del grande affetto che il paese intero aveva per lui.

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Mario Scagnetti indica le macerie in contrada Cocoli

Il sindaco Giuliano Ciabocco raggiunto al telefono all’hospice: «Una persona perbene prima di tutto, un padre e marito come pochi, poi come amministratore ricordo le cose belle, ho lavorato con lui sul turismo abbiamo portato migliaia di persone con il festival dei Borghi e le Bandiere Arancioni. Esprimo a nome di tutta la comunità le condoglianze alla famiglia».  Giovanni Petrelli, priore della confraternita dei Sacconi, si associa con tutti i Confratelli all’immenso dolore della famiglia. L’ex assessore Patrizia Baldoni: «Resterà con noi tutti, nel nostro cuore, per quanto a noi tutti ha dato col cuore senza risparmiarsi. È un dolore grande».

Lascia la moglie Anita e il figlio Lorenzo. Il feretro sta per rientrare alla casa funeraria al cimitero di San Ginesio dove rimarrà fino al funerale fissato per domani alle 15 nel Centro di comunità che ospita l’unica chiesa agibile del centro.

 


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