Pericolo cinghiali, Pieroni:
«Cerchiamo di evitare incidenti,
richiesti danni per 400mila euro»
CACCIA - L'assessore regionale interviene alla luce dell'incidente mortale in A1. «In aumento in danni causati dagli ungulati. I soldi per risarcire gli automobilisti potevamo usarli per altre iniziative». A Macerata sabato scorso un grosso animale selvatico ha causato uno scontro alla Pieve
Danni dei cinghiali, l’assessore regionale alla Caccia, Moreno Pieroni: «le misure adottate dalla Regione vanno nella direzione di evitare gravi incidente stradali. Nel 2017-2018 abbiamo avuto richieste di indennizzo per incidenti per 400mila euro». L’assessore interviene dopo l’incidente avvenuto in A1 il 3 gennaio a Lodi quando a causa di un branco di cinghiali che ha attraversato la carreggiato un giovane di 28 anni ha perso la vita. Anche a Macerata sabato scorso un cinghiale aveva causato un incidente alla Pieve, per fortuna senza feriti.
«Stiamo vivendo una situazione al limite del paradosso: da una parte una tendenza all’aumento dei danni provocati dai cinghiali e dall’altro un possibile stallo del contenimento di questa specie e della riduzione dei danni – dice l’assessore –. C’è un dato che dovrebbe fugare ogni dubbio sull’utilità delle misure adottate dalla Regione in materia di controllo degli ungulati e in particolare della caccia di selezione: oltre ai danni in agricoltura (per una media di 600-700mila euro all’anno), l’aumento delle richieste di indennizzo dovute per incidenti nella circolazione stradale a causa della fauna selvatica che per il 2017-2018 ammontano a 400mila euro a cui si aggiungono i risarcimenti previsti da sentenze per altri 440mila euro. Somme importanti che paga tutta la comunità e che potevano essere destinate per altri interventi, somme che abbiamo cercato di contenere attraverso un prelievo costante della fauna selvatica nelle zone stabilite, prevedendo un calendario che copre 11 mesi all’anno e con altri interventi per la cattura». Secondo Pieroni «Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che va affrontata con razionalità e buon senso e non a colpi di polemiche politiche, un buon senso anche di qualche associazione ambientalista che finalmente, dopo l’ennesimo grave incidente, propone ora un Piano straordinario per la gestione del cinghiale a livello nazionale e una normativa sulla gestione della fauna selvatica».


@Assessore Moreno Pieroni; premetto di non aver dubbi sul virgolettato riportato dal giornalista di CM forse Le sfuggono un paio di cose: 1) salvo che Lei (Assessore) non sia San Francesco il quale parlava agli animali non capisco come possa dire ad un cinghiale che “le misure adottate dalla Regione vanno nella direzione di evitare gravi incidenti stradali”! 2) Se le sembra un vanto e al contempo una rassicurazione comunicare ai cittadini che questa Regione ha speso 400 mila euro di risarcimento, provi per un istante a pensare che questi denari non sono suoi, ma di tutti noi e non so quanti cittadini marchigiani siano così entusiasti di saper di dover pagare un solo euro per questo fenomeno. I marchigiani, a mio modo di vedere, sarebbero molto più contenti sapere che l’Assessore Regionale alla Caccia e la Giunta tutta spendano i 400 mila euro per politiche di prevenzione e NON politiche a “consuntivo”.
Che cosa propongono i Carabinieri del Corpo Forestale? I cinghiali si possono sopprimere oppure si può solo limitare la loro riproduzione incontrollata? Che cosa fanno gli altri Paesi?