Ecco Agorà Macerata,
nuovo movimento politico
in difesa dell’immigrazione
LA PRESENTAZIONE alla biblioteca Mozzi-Borgetti, quella maceratese è una delle 150 realizzate a livello nazionale da RiGenerazione Italia. Il portavoce Alessio Panaggio: «Noi giovani siamo i meno rappresentati, quindi è necessario farsi sentire con una maggiore partecipazione, con le idee, con i nostri valori». Il gruppo proporrà al Comune di affidare ai migranti la pulizia di strade e parchi

Un evento per consacrare ufficialmente l’inizio di un nuovo percorso. Questo è quanto si può dire in poche parole sull’apertura dell’Agorà di Macerata di RiGenerazione Italia. L’avventura è stata presentata ieri alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.
Molti i giovani presenti, attenti ad ascoltare un discorso che li tocca da vicino, affrontato dal portavoce del gruppo, Alessio Panaggio, il quale, insieme ai suoi collaboratori e al supporto di RiGenarazione ha messo in piedi un progetto nuovo. «Ebbene sì, l’obiettivo messo in campo è proprio quello di sensibilizzare la cittadinanza maceratese in merito al tema dell’immigrazione, un fenomeno troppo spesso frainteso con banalizzazioni e luoghi comuni. Proprio per questo si intende dare spazio ai giovani. I giovani devono tornare ad essere protagonisti; – ha commentato il capogruppo Alessio Panaggio – noi giovani siamo i meno rappresentati, quindi è necessario farsi sentire con una maggiore partecipazione, con le idee, con i nostri valori».
Presente all’inaugurazione anche Tommaso Giacchetti, fondatore di RiGenerazione Italia, il quale ha parlato di questo mondo in crescita, delle 150 Agorà nate insieme a quella maceratese, di eventi di formazione e di innovazione. Una realtà che prende forma, si espande, si sviluppa con e per i giovani, figli di un Italia che è il caso di far cambiare e far aprire. «Dietro un movimento forte ci deve essere una motivazione altrettanto forte, – ha dichiarato Giacchetti – per mettere in campo azioni concrete, effettive».
Ed ecco il progetto presentato dall’Agorà Maceratese per l’integrazione dei richiedenti asilo per sensibilizzare, per farli entrare in contatto con i cittadini; due le alternative che saranno sottoposte al Comune: la pulizia delle strade dopo il mercato cittadino del mercoledì oppure la pulizia dei parchi, ovvero Giardini Diaz, Fontescodella e il Sasso d’Italia. Non servono risorse economiche, ma soltanto la volontà e la voglia di collaborare. All’evento anche Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio Regionale delle Marche. «Serve un grande progetto di sensibilizzazione – ha dichiarato il presidente – e come Consiglio Regionale marchigiano ci siamo interessati molto spesso al tema per crescere come comunità, per vedere l’immigrazione come un arricchimento e non il contrario».

..mah..un “nuovo percorso”..!? Direi che a me pare quello di sempre, se non peggio!! gv
I giovani sono rappresentati come i non giovani, forse i giovani non si impegnano abbastanza. Molti immigrati giovani si impegnano in lavori che i giovani italiani spesso disdegnano. Troppo facile fare i ‘disoccupati organizzati’. E poi difendere l’immigrazione è un’espressione priva di senso.