Appropriazione indebita all’Hotel House:
«Mancato versamento all’amministratore?
Impossibile quantificare quanto dovuto»
PORTO RECANATI - Il legale di Enrico Cotronè sull'indagine della Guardia di finanza: «Accusa discutibile in questa fase preliminare. Abbiamo impugnato il sequestro. Da tempo venivano contestati inadempimenti di chi amministrava, a partire dalla mancata approvazione del bilancio»
Indagine su una presunta appropriazione indebita, da parte del proprietario, dei soldi versati da alcuni suoi inquilini come pagamenti extra da alcuni affittuari dell’Hotel House di Porto Recanati, interviene il legale dell’indagato, Enrico Cotronè, l’avvocato Maria Cristina Ottavianoni. «Vista l’attenzione dei media, fermo che non è questa la sede per un processo, è tuttavia doveroso sottolineare quanto sia discutibile l’accusa di appropriazione indebita mossa a Cotronè, in fase di indagini preliminari, sulla base del fatto che avrebbe trattenuto delle somme corrispostegli da alcuni conduttori, anziché versarle all’amministratore condominiale dell’Hotel House, somme in realtà destinate anche alla manutenzione dei suoi immobili (non certo 55) – dice l’avvocato Maria Cristina Ottavianoni –. Ricordo solo che il Gip aveva respinto la relativa richiesta di sequestro del Pm proprio per l’insussistenza dell’ipotesi delittuosa in questione e che il successivo provvedimento del Tribunale del riesame, che ha concesso il sequestro preventivo di poche migliaia di euro (2.700 euro, in base alla denuncia di 7 inquilini, ndr) (negando peraltro l’affidamento di quelle somme all’amministratore di condominio), è stato comunque impugnato in Cassazione».
L’indagine della Guardia di finanza era partita da una trasmissione di Piazza pulita proprio incentrata su Cotronè. «Senza entrare nei dettagli difensivi – prosegue il legale –, va ribadito che, non solo da Cotronè, a detto amministratore, ora dimissionario, sono stati da tempo contestati molteplici inadempimenti, a partire dalla mancata approvazione del bilancio condominiale, sia in sede assembleare che giudiziale. Dall’impossibilità di determinare quanto effettivamente dovuto ne deriva il mancato versamento di quelle somme ad oggi. Il recupero della legalità, in ogni settore, è condizione necessaria per rimettere doverosamente in sesto l’Hotel House, da ogni punto di vista, come da sempre reclamato dal mio assistito».
Chiede soldi extra agli inquilini, denunciato per appropriazione indebita: «Somme non erano dovute»

