Centro storico riaperto,
i commercianti: «Cambia poco,
meglio puntare su eventi e decoro»
MACERATA - L'accesso consentito in due fasce orarie per novembre, secondo gli esercenti, influisce poco sugli affari. Alessandro Cesaretti: «Mi piacerebbe a misura di pedone, con verde e panchine». Manuela Giorgetti: «Va riqualificato corso della Repubblica». Alessandra Principi: «Si dà la possibilità di passare ma senza potersi fermare». Luigi Benedetti: «Un contentino». Marco Guzzini: «La domanda più impellente è la sosta. Ma l'iniziativa ha portato positività»
di Gabriele Censi
L’accesso al centro storico di Macerata in due fasce orarie per il mese di novembre è la nuova disposizione in vigore da dieci giorni. Abbiamo provato a chiedere agli esercenti se ha avuto degli effetti sulle attività commerciali e dai commenti raccolti poco o nulla è cambiato. Per rivitalizzare il cuore della città serve altro e i consigli non mancano ma c’è anche chi si dice soddisfatto di come sta andando. Migliorare il decoro, continuare con gli eventi e diversificare l’offerta che punti sulla qualità. Sono alcuni degli elementi emersi nel nostro minisondaggio tra alcuni commercianti.
«Per il mio settore è ininfluente – dice Manuela Giorgetti di Lotum, profumeria in corso della Repubblica -, magari può aver avuto giovamento un ristoratore nella pausa pranzo, io credo che un investimento concreto sulla riqualificazione del corso principale sia necessario. Una maggiore attenzione alla pulizia valorizzerebbe una città bella e apprezzata dai turisti come Macerata. Sono favorevole alla pedonalizzazione anche perchè i posti auto in centro sono limitati comunque, il nuovo parcheggio Centro Storico è molto comodo a 3 euro al giorno. La mia attività si basa sul rapporto di cura con il cliente e non sarebbe adatto ad un centro commerciale, io voglio restare in centro ma dobbiamo essere in tanti con marchi che attirano, un grosso ostacolo sono gli affitti dei locali altissimi»
«Mi piacerebbe il centro a misura di pedone – dice Alessandro Cesaretti di Ultrafragola – organizzato meglio con panchine, segnaletica, verde, giochi per bambini. Le nuove fasce temporanee non cambiano molto. Io abitando qui, d’estate con più turisti in giro, mi trovo a rispondere a chi cerca informazioni senza trovarle, non c’è un segnale che indica lo Sferisterio. Pedonalizzazione non significa solo chiusura, il resto si annuncia che verrà ma non si vede ancora, per questo mi sono espresso più favorevolmente a questo nuovo ingresso delle auto ma perchè ancora non c’è il resto che serve per fare del centro un salotto della città»
«I cambiamenti bisogna vederli messi in pratica per giudicarli – dice Flora De Angelis di Joie, abbigliamento per bambini in corso Matteotti – questa apertura di novembre e la chiusura di dicembre potrebbe essere positiva, anche se per me non cambia molto, qui le auto non ci passano lo stesso. Ho fatto caso che quando ci sono eventi come i quattro giorni dei mercatini francesi la città si riempe. Servono attrazioni e stimoli per la gente, la pulizia della via e poi servono i negozi, ma gli affitti sono troppo alti, io è il terzo locale che cambio. La mia attività va bene, ci sono giornate morte ma anche in altre città va così. In centro serve un prodotto esclusivo, ma più dei centri commerciali i nostri concorrenti sono le vendite on line, su internet si trova di tutto. Carine le iniziative natalizie, anche queste andranno verificate ma di solito quando ci sono iniziative poi la gente trova parcheggio senza nessun tipo di problema».
«Mi lasciano l’opportunità di passare ma senza potermi fermare – dice Alessandra Principi della merceria Menichelli-Rambozzi in piazza Battisti – si viene a sprecare benzina, poi i vigili sono sempre in giro…». «Un contentino per i commercianti, ormai il parcheggio funziona, gli ascensori funzionano, non c’era bisogno» conferma il titolare Luigi Benedetti. I problemi sono oggettivi per loro: «Il primo è la concorrenza on line e dei centri commerciali, cala l’offerta commerciale, il terremoto per la clientela dell’entroterra, il clima che a noi in particolare ci ha danneggiato.
Il centro deve essere pulito e bello, cartellonistica, strisce pedonali, serve più cura del decoro, un ambiente carino non solo per la cena nei ristoranti, siamo un negozio storico ma se la gente cambia le abitudini è difficile poi tornare indietro». Sulle iniziative natalizie: «La città di babbo natale ci piace non abbiamo capito come metteranno in piano la pista sulla piazza ma vedremo». «Da molti anni siamo entusiasti di come sta cambiando la vivibilità del centro – dice Marco Guzzini di Di Gusto Macerata – la domanda più impellente resta la sosta e abbiamo ribadito l’importanza delle strutture aperte h24 come via Armaroli e l’ex ParkSì.
Questa apertura temporanea ha dato positività, le feste di Natale molte attese daranno segnali sempre più positivi. C’è da lavorare ancora di più sulla comunicazione perchè passi un messaggio di trasparenza e tutti sappiano a cosa vanno incontro. Questo ultimo provvedimento è un aiuto per un transito a chi ha bisogno di un carico-scarico, lasciare la spesa, accompagnare un familiare, un piccolo segnale di sostegno. E non si tocchi lo status dei residenti, un centro stravivo non deve poter far meno dei residenti. La battaglia per gli affitti è iniziata con i proprietari perchè tanti vogliono stare in centro».







purtroppo la piazza della liberta e cambiata dal male in peggio in cui nel 1987 transitavano autobus di piccola taglia sopratutto le navette che permettevano per li prendeva in periferia di raggiungere in piazza della libertà in meno tempo che si dica. e poi in centro storico c’è poco da acquistare perche mancano i negozi di telefonia, informatica, elettrodomestici, negozi di televisori e multimedia,se ci fossero questi negozi appena elencati di sicuro la piazza sarebbe piena di persone e poi per i parcheggi ridurre le tariffe almeno 1 euro per 30 minuti per dare tempo all’acquirente di fare acquisti desiderati con tranquillita ma anche i negozianti da un piccolo aiuto abbassare i prezzi e l’amministrazione di abbassare leggermente i prezzi dell’affitto, e il gioco e fatto. mentre le telecamere che sono disseminate ovunque sparse in giro per la città mi sta proprio bene (sembra di stare su un set cinematografico) per indivuduare trasgressori di ogni tipo e ladri e anche quelli ciarlatani e furfanti che fanno ipnosi alla gente.
anche se purtroppo danneggia un po di privacy ma comunque va bene
Fa piacere come finalmente il discorso degli affitti e di quanto siano assurdi va avanti. Affittuari, studenti, residenti e negozianti devono pagare cifre esagerate per edifici energeticamente inefficienti e sismicamente non sicuri, nonostante tutti i soldi usati dopo il sisma del 97. Per non parlare di coloro che hanno alzato i prezzi e fatto la cresta con i nuovi terremotati del 2016. Perché lamentiamoci di tutto ma la rendita non si tocca.
Poi il Comune deve darsi una mossa con arredi, panchine, cartelli, aiuole, probabilmente servono anche nuovi ascensori e soprattutto se riesce a collegare meglio il centro con più bus e queste benedette piste ciclabili.
Mentre i commercianti preoccupati del commercio on-line vorrei dire che il co-working, i social, l’e-commerce esistono ormai da oltre 10 anni, e che l’università sforna annualmente comunicatori, pubblicitari, linguisti, architetti, artisti, tutti giovani professionisti che potevano dare uno stimolo a gestire e vivere i cambiamenti, non solo subirli. Abbiamo l’esempio di DajeMarche, bastava non considerare i giovani sempre e solo come bassa manovalanza a costo zero. Era tutto lì.