Differenziare il cratere,
no del sindaco Pezzanesi:
«Stessa priorità a tutti»

SISMA - Il primo cittadino di Tolentino sulla bozza del nuovo decreto emergenza: «Così si genera disparità di trattamento»
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Giuseppe Pezzanesi

 

Non ci sta alla revisione del cratere, annunciata nella bozza del decreto emergenza, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. «La differenziazione del cratere non è una cosa da poco, è una distinzione importante – dice Pezzanesi -. In un sisma dove alla distruzione complessiva dei centri dell’entroterra, devastati in modo maggiore anche rispetto a Tolentino, che pur avendo riportato danni notevolissimi in un viale tutto distrutto, danni diffusi in altre zone, all’ospedale, alle chiese, alle scuole, non è stata rasa al suolo come altri piccoli paesi montani. Secondo me è sufficiente un solo cratere, spetta alle autorità competenti indirizzare i soldi dove c’è più distruzione, ma chi ha riportato l’inagibilità di livello E, deve essere trattato allo stesso modo, sia che si trovi a Tolentino o a Castelsantangelo o in uno degli altri comuni del cratere». Prosegue ancora il sindaco di Tolentino: «Va data la stessa priorità ai danni più gravi, di tutte le zone del cratere, senza dividerlo in fasce. E’ normale che Tolentino, essendo una città più grande di altri comuni, abbia un patrimonio immobiliare più esteso e per questo in rapporto all’estensione può essere percepita come meno devastata, ma in numeri assoluti abbiamo oltre quattromila persone che prendono il contributo di autonoma sistemazione, erogato nella misura di un milione e trecentomila euro complessivi mensili, in termini numerici assoluti Tolentino è il paese con più sfollati e più case inagibili in provincia». Pezzanesi non ritiene facilmente applicabile il nuovo decreto: «Individuare un altro cratere significa solo non volersi prendere le proprie responsabilità, i danni gravi sono uguali per tutti. E’ difficile tradurre in realtà l’applicabilità concreta di queste previsioni normative. Secondo me ci saranno notevoli problemi, le autorità si prenderanno una grande responsabilità, a fare una scelta del genere, che genera disparità di trattamento e risulterà impopolare ed iniqua a tanti cittadini».

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