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Sentenza Parentopoli,
Costamagna chiede i danni a Troiani
«Assolto con formula piena»

CIVITANOVA - L'ex presidente del Consiglio comunale risponde al vicesindaco: «Ha insinuato che ci sia stata la prescrizione, invece non è così. Valuterò se denunciarlo per quanto ha affermato su Facebook»
giovedì 13 settembre 2018 - Ore 19:43 - caricamento letture
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Ivo Costamagna

 

Una richiesta di risarcimento per danni morali e materiali e una nuova denuncia penale. Nuove grane e nuovi tribunali per Ivo Costamagna e Fausto Troiani, ma stavolta a parti invertite. Ad un giorno dalla sentenza che ha assolto l’ex presidente del consiglio comunale con formula piena “perchè il fatto non sussiste”, Costamagna annuncia la richiesta di risarcimento danni in sede civile. Una decisione assunta dopo che in diversi spazi sul web l’attuale vicesindaco ha commentato la sentenza parlando di prescrizione e non di assoluzione. Per il processo che li vedeva protagonisti infatti erano decorsi i termini per la prescrizione, ma all’aula 1 di Piazzale Clodio l’avvocato Federico Valori ieri ha rinunciato alla prescrizione e chiesto al giudice un pronunciamento di merito che c’è stato con l’assoluzione piena. Ma attraverso i social Troiani ha continuato a raccontare un’altra storia. E ora Costamagna chiede il conto: «sono venuto a conoscenza di quanto affermato dal vicesindaco, Fausto Troiani a commento della sentenza emessa ieri dal tribunale di Roma in relazione alla denuncia per diffamazione presentata contro di me dai fratelli Fausto e Gerardo Troiani.

La realtà stavolta ha superato di molto la più fervida fantasia – dice Costamagna -. Il vicesindaco di Civitanova dimostra, in una sorta di corto circuito mediatico, di non conoscere, dopo 24 ore dalla sentenza conclusiva di un processo durato quasi sette anni e da lui tenacemente voluto contro di me, per il quale, nella fase iniziale, vennero anche affissi manifesti giganti, sempre contro di me, in tutta Civitanova, il vero dispositivo della sentenza. Sulla base di una notizia falsa messa in circolazione proprio da Troiani, ovvero la prescrizione del reato invece della mia totale assoluzione con la formula più ampia possibile, lo stesso si è messo a ironizzare ed insultare non solo me ma anche tutti coloro che mi avevano espresso una qualsiasi forma di solidarietà o comunque di semplice partecipazione a questa vicenda che ha particolarmente segnato me e la mia famiglia». E Costamagna non intende soprassedere ed è intenzionato a richiedere il risarcimento danni e a intavolare un’azione legale per le frasi scritte da Troiani. «Avevo già deciso di richiedere in sede civile, ai fratelli Troiani, i danni morali e materiali che questa vicenda mi ha arrecato e lo farò. Questa coda comica se non fosse estremamente seria mi induce a valutare, con i miei legali, anche un’eventuale azione in sede penale. E per conoscenza a Troiani mi limito a ripetere il dispositivo letto dal giudice, onde, forse, evitare al vicesindaco ulteriori “scivoloni”: “In nome del popolo italiano, visto l’articolo 530, comma 1, codice di procedura penale, dichiaro Ivo Costamagna assolto dal reato ascrittogli perchè il fatto non sussiste”».

Parentopoli, Costamagna assolto dall’accusa di diffamazione



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