La festa della birra
finisce alla Corte dei conti

CIVITANOVA - Il consigliere Giulio Silenzi vuole sia fatta chiarezza su eventi organizzati da privati che avrebbero ricevuto sovvenzioni dal Comune. Tra queste c'è Civitabeerfest: «E' stata fatta una delibera scandalosa e illegittima. Come si fa a spendere soldi pubblici per pagare l’energia elettrica e l’acqua della festa? Usati operai e strutture comunali per l'allestimento»

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Un momento di Civitabeerfest

 

«Delibere illegittime, sagre e feste della birra organizzate da privati con soldi pubblici, tutte marchette della giunta». Finiscono alla Corte dei conti le delibere con cui la giunta stanzia contributi per la realizzazione di sagre ed eventi a scopo gastronomico organizzate dai privati. A presentare l’esposto è il consigliere comunale capogruppo del Pd Giulio Silenzi che parla di “atti illegittimi”. 

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Giulio Silenzi

«Questa giunta stupisce sempre di più per gli atti illegittimi che fa con l’avallo dei dirigenti e del segretario comunale che traggono la loro forza dal fatto che non è pensabile ricorrere al Tar per ogni atto – scrive Silenzi, che poi spiega – quest’anno abbiamo assistito ad una esplosione di sagre e di feste della birra, organizzate da privati negli spazi centrali del Varco sul mare e del Lido, che hanno abbassato la qualità degli eventi proposti in centro e, cosa più grave e non legittima, sono state finanziate anche con i soldi dei cittadini. Tutte clientele, ovvero marchette, destinate ad alcuni e non ad altri senza nessun avviso pubblico ma solamente sulla base della conoscenza e del tornaconto elettorale dell’assessore di turno». Il riferimento nello specifico è alla delibera 329 del 22 agosto 2018 per il Civitabeerfest: «E’ stata fatta appositamente il giorno prima della festa della birra che si è svolta dal 23 al 26 agosto, una delibera scandalosa in quanto la giunta delibera lo svolgimento del Civitabeerfest in collaborazione con la ditta De Angelis, pertanto è il Comune che organizza la festa in collaborazione con il privato. Nella delibera viene precisato che i rapporti con la ditta specializzata vengono instaurati in quanto si possono stipulare contratti di sponsorizzazione che sono vietati agli enti locali cioè i Comuni non possono sponsorizzare proprio nulla. Si parla poi di un fantomatico patrocinio turistico e commerciale che non esiste nel regolamento, nemmeno nello Statuto e non è previsto dalle leggi italiane, quindi inventato alla bisogna. Ed inoltre, la giunta comunale non può deliberare sulla gestione, pertanto un atto di questo genere non è legittimo. E’ molto generico il rapporto con la ditta, a tal proposito sarebbe interessante leggere, se esistente, il contratto stipulato tra il Comune e il privato. Inoltre, come si fa a spendere soldi del Comune per pagare l’energia elettrica e l’acqua della festa della birra? Utilizzare gli operai e le strutture del Comune per allestire. Si legge che è un rapporto, addirittura, regolato a prestazioni corrispettive, ma dov’è il vantaggio per il Comune derivante da un’iniziativa organizzata al solo scopo di lucro, visto che tutto era a pagamento con prezzi anche alti». Silenzi contesta inoltre che nella delibera questi particolari vengano omessi e «che si trattava cioè di una attività commerciale a scopo di lucro a favore di una ditta privata».


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