Camerino, conto alla rovescia
per completare la consegna delle Sae:
«Non volevo una riserva indiana»

SISMA - Tra due settimane tutti i residenti dovrebbero avere la casetta. Al momento, stima il sindaco, «restano fuori 5-600 persone, alcuni torneranno con la ricostruzione». Urbinati (Erap): «Abbiamo fatto 17 gare d'appalto con una durata media tra gli otto ed i tredici giorni, per 30 milioni di euro di lavori di urbanizzazione»
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La consegna delle sae

di Monia Orazi

Ancora quindici giorni perchè Camerino tagli il traguardo della consegna di tutte le 311 soluzioni abitative di emergenza. Mancano all’appello le dieci Sae di Varano, le otto di Arcofiato, le ultime 14 delle Cortine Ampliamento, che entro metà settembre dovrebbero essere finite. La città più danneggiata delle Marche, che da sola ha danni dal terremoto maggiori di tutta l’Umbria, con le sessanta famiglie rientrate oggi è sempre più vicina al primo obiettivo di dare un tetto agli sfollati. MAURIZIO-URBINATI«Come Erap di Ancona abbiamo seguito le aree Sae di Camerino, Castelraimondo, Gagliole e Pioraco – ha detto l’ingegner Maurizio Urbinati dell’Erap, presente alla consegna – sulle tempistiche per parlare di ritardi, servono termini di riferimento. Per Camerino tutto è iniziato nel giugno 2017, abbiamo fatto 17 gare d’appalto con una durata media tra gli otto ed i tredici giorni, per 30 milioni di euro di lavori di urbanizzazione. Per tutte le Marche sono stati aperti 77 cantieri, per altrettante gare, per un totale di oltre 150 milioni di euro di urbanizzazioni. La durata dei lavori è stata legata alle condizioni climatiche ed alle condizioni particolari in cui ci siamo trovati ad operare, sia per la tipologia di terreni, che per il periodo di intervento». Ha proseguito Urbinati: «A Camerino, durante il periodo invernale trovandoci ad operare su dei terreni, duranta il periodo invernale, con la neve siamo stati costretti a sospendere i lavori, che ove possibile sono stati fatti con grande celerità, pensiamo all’area Le Cortine Ampliamento, la cui gara è stata fatta lo scorso maggio ed oggi abbiamo consegnato la prima parte delle Sae.

SAE-CAMERINO-15-650x366In tutta la Regione gli interventi sono stati completati in poco più di un anno, sono tempi ragionevoli considerando la complessità e l’entità di quanto è stato fatto. La popolazione lo ha capito, ha visto l’abnegazione e il grande lavoro di tecnici e ditte, con cantieri aperti anche nei periodi festivi». Oggi sono state consegnate le chiavi di 16 Sae a Sant’Erasmo, la frazione tra le più danneggiate che il sindaco Pasqui cita sempre nei suoi discorsi, come punto per dire che aver realizzato dodici aree Sae, di cui alcune nelle frazioni, è il presupposto indispensabile per far rimanere la popolazione e tenere vive le tante località e piccoli borghi rurali del comune. Successivamente la carovana comunale si è spostata a Vallicelle, per altre diciannove Sae, che hanno richiesto imponenti opere di contenimento per i problemi geologici del terreno, con una parte delle nuove casette che davanti alle finestre ha un poderoso muro di contenimento. Ultima consegna nella zona Le Cortine Amplimento, l’ultima ad essere realizzata, in quanto ha raccolto le domande di Sae tardive, con le prime 25 soluzioni abitative di emergenza.

SAE-CAMERINO-5-650x366«Secondo una stima estemporanea direi che al momento restano fuori Camerino circa cinquecento, seicento persone – ha detto Pasqui – altre rientreranno se partirà la ricostruzione per le case con danni lievi di tipo B. Nel complesso la quasi totalità della popolazione è rimasta qui. Per noi quello di evitare lo spopolamento era un obiettivo importante, per questo non ho voluto la riserva indiana, non ho mai visto la popolazione che scesa a valle ritorna, siamo stati d’accordo con la Regione nel voler fare dodici aree Sae, non so se Sant’Erasmo tra dieci anni, senza Sae, ci sarebbe stata ancora». Ha concluso il sindaco: «Mi si dice che andiamo piano, ma bisogna prima capire quanto si va forte. Attendo in Comune, che chi critica mi venga a dire come si fa. Siamo stati d’accordo con la Regione, per avere dodici aree Sae. Concordo con l’ingegner Spuri quando dice che devono dotare gli enti di più personale o snellire le procedure, qua se andiamo avanti così le messe in sicurezza le completiamo tra vent’anni. A ottobre secondo anniversario del terremoto per Camerino, ho intenzione di fare un’azione decisa, per chiedere di cambiare, Camerino con 238mila metri cubi di zona rossa è in una situazione di stallo e non può andare avanti così, con le solite cinque persone addette, ne servono di più». Il termine delle consegne a Camerino segna anche quello complessivo per la Regione Marche. Restano ancora da completare una decina di Sae a Petriolo, mentre rimangono in attesa tante famiglie per le abitazioni invendute acquistate dall’Erap.

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