Ospedale unico, spostamento a Sforzacosta?
Carancini nega e Pezzanesi rilancia

SANITA' - Il sindaco di Macerata frena: «Niente di vero. Abbiamo solo ampliato più a valle l'area degli approfondimenti in cui stiamo facendo verifiche e ulteriori carotaggi. L'ospedale unico si farà alla Pieve». Il primo cittadino di Tolentino: «Rivalutate la nostra candidatura»
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Indagini geologiche alla Pieve per il sito del nuovo ospedale

 

Spostare l’ospedale unico più a valle, verso Sforzacosta, per evitare l’area che presenta valori di inquinamento superiori al consentito. Sarebbe questa, secondo alcune voci, una delle soluzioni prese in considerazione dall’amministrazione Carancini.
Il sindaco di Tolentino Pezzanesi coglie l’occasione per rilanciare la candidatura del suo Comune come sede del nosocomio provinciale, il sindaco Carancini invece precisa:«Nessuno spostamento, l’ospedale unico si farà alla Pieve, dove stabilito dalla conferenza di Area vasta. Abbiamo solo ampliato l’area degli approfondimenti in cui stiamo facendo verifiche e ulteriori carotaggi».

Solo voci quelle sullo spostamento dell’ospedale più a valle, ma bastano a minare l’unione degli amministratori sull’area identificata come baricentrica per il territorio. Pezzanesi infatti torna alla carica con una nota: «Abbiamo candidato la nostra città ad ospitare il nuovo ospedale provinciale, in una zona collinare, circondata da un bosco, che garantisce salubrità, due uscite della superstrada, il collegamento ferroviario e anche una aviosuperficie di supporto.

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Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi

La nostra è una proposta che vuole garantire ai cittadini risposte certe e servizi di qualità. Non sono certo i poco più di 10 chilometri di distanza a mettere in discussione la posizione baricentrica che dovrà avere il nuovo nosocomio a servizio di tutti i Comuni maceratesi. Finora si è perso un anno di tempo con carotaggi e lungaggini burocratiche che si aggraveranno a causa delle prossime elezioni regionali».
Pezzanesi sottolinea che finora, dopo la scelta della Pieve, ha sostenuto la proposta prevalente: «Allo stato attuale dei fatti non capiamo perché non si debba prendere in considerazione il progetto di Tolentino. Quindi ci auguriamo, senza voler offendere nessuno che l’attenzione sia massima su un tema così importante e speriamo che la nostra proposta, particolarmente ottimale sotto molti profili, venga finalmente presa in considerazione per quello che merita e non per altri fattori.
Credo che bisogna dare un futuro certo alle nostre popolazioni, già duramente colpite dal sisma. Per questo continuiamo a ripetere che bisogna fare scelte adeguate ai bisogni dei cittadini, senza tener conto di logiche politiche o di mantenimento di posizioni privilegiate, troppo spesso garantite solo per scelte politiche che per lungimiranza».

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Romano Carancini

Da parte sua Carancini invita a condividere le scelte fatte: «Ostacolare la costruzione dell’ospedale unico alla Pieve vuol dire ritardare e di molto la sua realizzazione. Non possiamo permettercelo».

Dello stesso avviso l’assessore ai lavori pubblici di Macerata Narciso Ricotta: «L’interesse comune deve essere quello di far sì che questa nuova struttura sia realizzata prima possibile e creare le condizioni per farlo. Io lo dico come amministratore di Macerata ma anche come amministratore del territorio e  credo che tutti i colleghi, amministratori del territorio, dovrebbero condividere questa mia idea. Basta dividersi sull’ospedale».

(a. p.)

 

 

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