Villa Eugenia, al via la raccolta firme:
«Non disperdiamo quel patrimonio»
CIVITANOVA - Iniziata la petizione per chiedere alla giunta di rivedere la delibera con cui si è rinunciato al diritto di prelazione
Al via a Civitanova la raccolta firme per richiedere l’annullamento della delibera consiliare che rinuncia alla prelazione su villa Eugenia. Comincia da oggi la raccolta firme che verrà promossa con banchetti e con la diffusione di informazioni, per strada e sui social la campagna per chiedere alla giunta di rivedere la delibera consiliare che rinuncia alla prelazione nel contenzioso in atto con i proprietari di villa Eugenia e di predisporre una delibera di senso opposto. Seppur con forme differenti il nascente comitato composto da forze politiche e associazioni è unito nello scopo di lottare affinché villa Eugenia abbia una destinazione pubblica seppur il timore che sia troppo tardi è presente. «Cercheremo anche di capire se è già in atto la transazione col privato che per estinguere il contenzioso ha trattato la somma di 220mila euro per il comune – afferma Anna Donati dell’associazione Arte – noi siamo espressione di quei cittadini che non ci stanno a disperdere quel patrimonio». E se la dimora storica ha un valore architettonico seppur malandata e in rovina, è sul valore dell’area verde attorno che punta Legambiente. «Stiamo puntando sul vincolo per il bosco – spiega Marco Cervellini referente scientifico di Legambiente – abbiamo proposto una bozza di regolamento per il verde perché crediamo che possa essere un ulteriore vincolo per la tutela del bosco. Come Legambiente facciamo un ambientalismo scientifico, non ci importa della politica, dobbiamo unire le forze». Sono necessarie 500 firme per far partire la petizione. Qualora non si riuscisse, nonostante le firme a retrocedere il comitato andrà avanti e cercherà di addivenire ad un compromesso col privato per la salvaguardia di una zona da destinare al pubblico.
Anna Donati- Associazione culturale arte, Enrico Lattanzi – Cartacanta, Marco Cervellini – Legambiente, Nicola Lelli oltre ai consiglieri comunali di minoranza.
i banchetti per raccolta firme inizieranno sabato 11 agosto lungo corso Umberto I- domenica 12 agosto lungomare sud e nord inoltre verranno effettuati nei quartieri.

Alla minoranza serve solo per fa confusciò. Alla Donati e a Lattanzi credo interessi la restaurazione della villa per mostre ecc. A Cervellini interessa solo il bosco. Qui, non sappiamo al di là di qualsiasi discussione, che cosa dicono i cittadini, ma lo dovrebbero dire prima di passare dai banchetti dove si troverebbero in zona interessata e chi sta al banco ti riempie di chiacchiere, ti frastorna e firmi, oppure non te ne frega niente e firmi per scappare via subito. Poi c’è la maggioranza che potrebbe dire che ci vorrebbero un sacco di soldi e farebbe riferimento a quelli appartenenti alla casse comunali, che andrebbero spesi meglio per tante altre cose che poi potrebbero anche non farsi, dimenticando o facendo finta di non sapere che privati o fondi europei e penso anche italiani, se una cosa è veramente di alto impatto storico culturale, i fondi si trovano. Ma io che questa Villa Eugenia, fatto salvo una festa in giardino anni fa con il pericolo che se ti avvicinavi alla villa ti poteva cadere un muro od un soffitto addosso, con chi diceva che nel bosco si annidavano anche le vipere, vorrei sapere se in qualche documento del Ministero dei Beni Culturali, esiste qualcosa in merito e che cosa ne dice, del valore, non delle vipere. La manovra di Ciarapica, viste le esegue cifre in gioco per la vendita mi fanno pensare ad altro che magari sta solo nella mia fantasia insieme a tante altre fantasie che però dicono tutte di essere vere e che litigano tra loro per cercare il giusto riconoscimento e fanno un casino quando si mettono a discutere con il brutto vizio di vedere il male dappertutto senza mai giungere ad una conclusione. Li avessi mai sentiti dire, forse quello non mira a se stesso, ma mira agli altri. Si, ma mirare non ha un solo significato. Eppoi una fantasia non può essere una realtà, sennò dovrebbe cambiare il documento di riconoscimento.
..esatto, egregio signor Micucci, mirare, e tutti lo fanno col proprio arco ma con tante frecce, e sempre, o quasi, per ‘vincere’ qualcosa durante la ‘gara’, per essere, poi, anche ‘premiati’ e mostrare, di conseguenza, anche le ‘mostre’ (la pubblicità è l’anima del commercio..); ogni riferimento a soggetti ed oggetti (mostri o mostre..) implicati nella faccenda è puramente casuale!! gv