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Alloggi Erap, Pezzanesi:
«Consegna ad agosto 2019»

TOLENTINO - Il sindaco ha fatto il punto della situazione sugli edifici per gli sfollati: «Ritardi dovuti alla mancanza di procedure di emergenza come per le sae»
mercoledì 11 luglio 2018 - Ore 10:28 - caricamento letture
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Giuseppe Pezzanesi

 

Alloggi per i terremotati: il cantiere alla Rancia ad agosto e settembre 2019 la consegna. Sedici mesi fa il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, aveva dato l’annuncio della scelta definita strategica di non puntare sulle Sae per “dare agli sfollati del sisma per quanto possibile, una casa vera” puntando ad acquistare il patrimonio immobiliare disponibile sul territorio. Ieri è stato il momento di fare il punto soprattutto sui tempi. A precedere la conferenza stampa del sindaco con l’ingegnere del Comune Barbara Capecci, un confronto con assessori e consiglieri e i rappresentanti dei comitati dei terremotati. Presenti il coordinatore dei Comitati Terremoto Centro Italia, Francesco Pastorella, la presidente del Comitato 30 ottobre Tolentino, Flavia Giombetti e la consigliera del M5stelle Martina Cicconetti. «E’ un percorso ad ostacoli segnato dalla burocrazia – si sfoga Pezzanesi – è stata riconosciuta la nostra scelta lungimirante ma non abbiamo le procedure di emergenza come per le Sae, così si accumulano ritardi su ritardi. Abbiamo 4000 persone fuori dalle case e con 216 Sae da costruire avremmo fatto una baraccopoli fino a Pollenza». Dei 23 appartamenti acquisiti dall’invenduto solo in un caso la procedura è stata completata nei 90 giorni previsti (in via Filelfo). «L’Erap – continua Pezzanesi – ha avuto i soldi a febbraio, a marzo ha scritto ai proprietari che dovevano consegnare la documentazione e andare dai notai per l’atto, ma molti non sono riusciti a stare nei tempi. Anche questa è una difficoltà».

 

Il rendering del complesso Erap alla Rancia

Primo obiettivo dell’amministrazione è la realizzazione dei 46 appartamenti in contrada Rancia: «Nell’incontro ho chiesto – dice Pezzanesi – di camminare insieme a noi in questo percorso verso la ricostruzione. Per quanto riguarda i Cinque Stelle, che ora che sono forza di governo, ho ribadito che sono loro a dover alleggerire la burocrazia che pesa sulla ricostruzione. Un incontro da cui ognuno di noi è uscito con dei compiti e obiettivi precisi, il nostro ora è concentrato sul complesso della Rancia. Il progetto esecutivo c’è ed entro il mese di agosto ci sarà l’affidamento dei lavori con il cantiere a settembre». I tempi previsti per la conclusione sono di un anno, l’edificio già esistente sarà trasformato in alloggi Erap con un impegno economico di sei milioni di euro, comprensivi del costo di acquisizione dell’immobile di un milione e seicentomila euro. «Se i tempi si sono prolungati – ribadisce il sindaco – è perché il Governo non ha riconosciuto per gli appartamenti la stessa procedura veloce utilizzata per le Sae». Ancora in attesa, invece, gli appartamenti invenduti di via Filelfo e di via Terme Santa Lucia, il sindaco assicura che controllerà personalmente l’evoluzione della situazione: «Ad ottobre inizieranno i lavori per i 68 appartamenti in via Caduti di Nassiriya, davanti alla caserma dei carabinieri, poi ne abbiamo altri 30 in via 8 Marzo, 25 in zona Pace, vicino al centro commerciale Tolentino Retail Park, 9 in contrada Paterno, 8 alla scuola Sant’Angelo e altri 4 all’ex Lazzaretto. È da qui che parte quindi la spinta per ripartire dopo il sisma».

«Il Comitato 30 Ottobre prende atto degli impegni assunti dal sindaco Pezzanesi: è la prima volta che in una conferenza stampa si prendono impegni precisi, dopo i tanti rumors che si sono accavallati negli ultimi mesi, nonostante i tanti sfollati avessero preferito le “vituperate” Sae, che avrebbero rappresentato un primo concreto passo verso un ritorno alla normalità, riavvicinandosi finalmente al proprio “paese” senza dover passare per i salassi rappresentati dagli affitti capestro», dice Flavia Giombetti, presidente del comitato. «Non possiamo fare altro nonostante avessimo preferito altre soluzioni, visto il silenzio assordante della Regione, della Procura di Macerata (attenta a controllare le casette di emergenza di nonna Peppina, ma assolutamente indifferente ai ritardi che si sono registrati a Tolentino), e delle istituzioni preposte, che adeguarci alle “rassicurazioni” offerte dal sindaco – sottolinea Giombetti – Naturalmente manterremo alta l’attenzione, perché non è tollerabile un trattamento da “terzo mondo” come quello che abbiamo registrato nella nostra città. Il primo banco di prova saranno le prossime scadenze: se entro settembre i primi sfollati non entreranno “materialmente” dentro i primi alloggi, sapremo di che qualità sarà la parola data dal sindaco e da questo Governo cittadino, e dovranno risponderne ai cittadini, agli sfollati ed agli organi preposti. Il Comitato ricorda che continua la collaborazione con l’associazione “Alter Ego”, per le consulenze legali gratuite in materia di terremoto ed invita, pertanto, la cittadinanza a segnalare ai membri del Comitato 30 ottobre eventuali problematiche o perplessità riscontrate».

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