“Come uccidere il padre”,
Eva Cantarella apre
“Non a Voce Sola”

MACERATA - La rassegna dedicata a "L'ordine simbolico" si apre domani alle 18 a Palazzo Buonaccorsi

- caricamento letture
Eva-Cantarella-n.4-325x226

Eva Cantarella

“Non a Voce Sola” apre i battenti a Macerata domani alle 18 a Palazzo Buonaccorsi,  inaugurando il suo nuovo fil rouge, l’Ordine Simbolico, con un’ospite d’eccezione, ovvero la giurista e storica dell’antichità Eva Cantarella, coadiuvata dalla presentazione della scrittrice Lucia Tancredi. Quest’anno la rassegna ha deciso di dedicare la sua appassionata ricerca di dialogo fra i generi al tema dell’Ordine Simbolico, soprattutto inteso al femminile. Quel complesso di idee di sé e di rapporti gerarchici fra esse che designano l’individuo e il suo genere all’interno della cultura di una società. I simboli del femminile nelle culture delle società patriarcali e post-patriarcali sono spesso depersonalizzati da quelli maschili, che li riducono a semplice negazione o diversificazione in relazione al maschio/maschile dominante. Le donne che vivono in queste culture spesso vengono spossessate del riconoscimento della loro capacità generativa, che viene ridotta a mera incubazione e riproduzione di ciò che il maschio ha realmente prodotto, e le loro figlie sono, a livello di capacità di produrre significati simbolici che le possano identificare nell’ordine simbolico della società di appartenenza, completamente incapaci di essere, di parlare di sé con terminologia propria e quindi esseri completamente sterili e inermi nella cultura e nella tradizione della propria comunità. Eva Cantarella  è stata la prima a cercare di capire storicamente da dove questo gap delle attuali generazioni di donne provenisse. E stata anche attivista per l’abolizione del Delitto d’Onore, insignita dell’onoreficenza a Grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e scrittrice di saggi sulla condizione femminile dell’antichità.

pagnanelli-15-325x217

Lucia Tancredi

Il suo ultimo libro, Come uccidere il Padre, parla proprio di ordine simbolico nella società patriarcale e di giovani generazioni alle prese con esso.  La scrittrice sarà coadiuvata dalla presentazione di Lucia Tancredi: «Alla scuola di filosofia si apprende l’importanza del cominciare. Il filosofo si mette al riparo dal dominio capriccioso della realtà stabilendo un punto di partenza logico che lo ponga al di sopra del suo essere naturale. Eppure c’è un altro cominciamento, anteriore alla filosofia, o, forse parallelo ad esso ed è quello simbolico, attraverso il quale gli uomini hanno ritualizzato la realtà stilizzandola in forme e parole, sottraendosi al disordine e alla casualità degli eventi. I simboli, con il tempo, spesso celati e mutati, hanno condizionato l’immaginario collettivo ed il vissuto. La madrina di questa nuova edizione di Non a Voce Sola, Eva Cantarella, giurista, storica, studiosa di fama internazionale, ci aiuterà a risalire all’origine della civiltà e della lingua latina, rintracciando nel tessuto della vita materiale, dei costumi, così come delle leggi e delle istituzioni, le linee guida di un itinerario simbolico attraverso il quale gli uomini e le donne hanno posto le fondamenta del vivere civile, dei legami sociali e culturali. L’ultimo saggio della studiosa Come uccidere il padre, in particolare, si soffermerà sulle ambiguità del sistema patriarcale romano nel quale non solo le donne, ma anche gli uomini, hanno fatto fatica ad individuarsi e legittimare una reale indipendenza».

 

Eva Cantarella apre “Non a voce sola” Grandi ospiti fino a settembre


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X