di Gianluca Ginella
Appaltopoli in provincia, la procura ha chiuso le indagini: sono 16 le persone indagate. La vicenda riguarda un presunto sodalizio di tre imprenditori che avrebbero organizzato un meccanismo per riuscire ad ottenere gli appalti nel Maceratese. La procura ha indagato diversi imprenditori, un finanziere (ora in congedo), e anche direttori dei lavori (viene loro contestato di aver attestato il falso). La procura contesta, a vario titolo, reati che vanno dalla turbativa d’asta, alla corruzione, al falso, all’evasione delle imposte. All’inizio 31 le persone indagate ma nel corso delle indagini diverse posizioni sono state stralciate. Gli indagati, in seguito alla notifica dell’avviso di garanzia, potranno presentare memorie difensive e chiedere di essere interrogati per dare la propria versione dei fatti contestati. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Macerata e coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio e dal sostituto Luigi Ortenzi.
A tre imprenditori viene contestata l’associazione per delinquere al fine di compiere una serie indeterminata di reati di turbativa d’asta e di evasione dell’Iva connessa alle turbative. Si tratta di Giulio Resparambia, 61 anni, di Camerino, in qualità di legale rappresentante della Progeco di Muccia, Giancarlo Maccari, 57, di Camerino, in qualità di legale rappresentante della Maccari Giancarlo, Enzo Stramazzotti, 61, di Apiro, in qualità di legale rappresentante della Scavi e condotte di Apiro. «Non c’è nessun sistema degli appalti», aveva detto Enzo Stramazzotti dopo che era venuto a conoscenza delle indagini, «siamo estranei ai fatti».
Secondo gli inquirenti avrebbero tirato i fili per influenzare gli appalti e spartirsi i lavori. Tramite rapporti constanti tra loro e con altri imprenditori di volta in volta interessati e con pubblici dipendenti, sostiene la procura, avrebbero predisposto una pluralità di offerte al ribasso che presentavano, loro o imprenditori compiacenti, nel corso delle gare cui partecipavano, in modo da realizzare la cosiddetta scaletta di offerte al ribasso tale da orientare l’offerta al ribasso mediana predeterminando il limite della soglia anomala e quindi l’aggiudicazione. Inoltre le aziende si sarebbero poi spartire i lavori in base a ordini prestabiliti, previo compenso per la compagine formalmente aggiudicataria. La procura indica anche i modi di farlo: la rinuncia all’appalto aggiudicato o subappalti totalmente o parzialmente fittizi o come l’effettiva esecuzione dei lavori da parte di compagini diverse da quella formalmente aggiudicataria (quest’ultimo modo di operare sarebbe avvenuto anche tramite emissione di fatture false).
Oltre ai tre imprenditori, sono indagati: Ivan Stacchio, 51, residente a Macerata, Nicola Papa, 36, residente a Pollenza, Ferdinando Moretti, 49, di Grottazzolina, Lamberto Pettinari, 55, residente a Porto San Giorgio, Pierdanilo Montesi, 57, residente a Cupramontana, Quintilio Siquini, 55, residente a Castignano, Francesco Sante Crocetti Pallotta, 51, residente a Porto Sant’Elpidio, Luigi Ferretti, 62, residente a Gagliole, Carlo Resparambia, 45, di Camerino, Paola Ciriaco, 43, di Macerata, Carlo Casucci, 48, residente a Senigallia, Massimo Bonfigli, 56, residente a Mogliano, Michela Eleonori, 49, di Tolentino.
A Stacchio, titolare della Stacchio impianti srl, la procura contesta (insieme a Maccari) la turbativa d’asta per i lavori di inserimento di una rotatoria all’intersezione della sp 256 Muccese con la sp 14 Braccano (dicembre 2015). A Maccari e Papa (come titolare della Papa Nicola srl) viene contestata la turbativa per l’appalto dei lavori di sistemazione della strada comunale Cigliano del comune di Corridonia (febbraio 2016). A Enzo Stramazzotti, Moretti, Pettinari (Moretti come titolare e Pettinari come dipendente della Asfalti srl) viene contestato di aver turbato l’asta per i lavori di asfaltatura Piani D’Ete nel comune di Mogliano (febbraio 2016). A Stramazzotti e Montesi viene contestata la turbativa per la gara di appalto Programma 6mila camini per realizzare opere di contenimento e infrastrutture nelle fazioni Sorti e Valle di Sefro (agosto 2014). A Stramazzotti e Maccari viene contestata la turbativa per lavori di risanamento di movimenti franosi sulla provinciale Entoggese (giugno 2012). A Stramazzotti, Maccari, Siquini (titolare della Siquini costruzioni srl) e Papa viene contestata la turbativa d’asta per lavori di realizzazione della rete depurativa del medio bacino dell’Ete Morto collettore Monte San Giusto (maggio 2016). A Giulio Resparambia e a Montesi viene contestata la turbativa per lavori di consolidamento frana in località Roccamaia.
Per quanto riguarda il finanziere in congedo Crocetti Pallotta, secondo la procura Stramazzotti, Maccari e Giulio Resparambia avrebbero dato denaro al militare, per un importo non inferiore a 40mila a titolo, affinché, dice l’accusa, in base ad apposito accordo concluso da Resparambia con Crocetti, il finanziere perché fornisse al solo Resparambia, costanti informazioni in relazione allo sviluppo delle indagini in corso.
A Carlo Resparambia viene contestata la falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale: in qualità di direttore dei lavori per la frana di Roccamaia: avrebbe redatto il 9 marzo 2016 un verbale di consegna dei lavori, contrariamente al vero: secondo gli inquirenti erano iniziati solo l’11 aprile 2016.
Falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale viene anche contestata a Paola Ciriaco, ingegnere, dipendente all’epoca dei fatti (maggio 2016) dell’ufficio (VII settore) in qualità di direttore dei lavori e Rup della procedura di gara “lavori inserimento della rotatoria all’intersezione della provinciale 256 Muccese con la sp 14 Braccano in località Trinità. Avrebbe redatto un verbale di consegna dei lavori alla ditta Stacchio impianti, ma secondo l’accusa era ben consapevole che i lavori li avrebbe eseguiti la ditta Maccari costruzioni. Falsità ideologica viene contestata anche a Casucci, Bonfigli e Eleonori, sempre in qualità di direttori dei lavori.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati: Vando Scheggia, Gabriele Cofanelli, Igor Giostra, Francesco De Minicis, Mario Scaloni, Andrea Netti, Olindo Dionisi, Stefano Chiodini.
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