Niente gazebo agli eventi comunali,
M5s: «Atto stalinista della maggioranza»
MACERATA - I consiglieri pentastellati spiegano il motivo per cui martedì hanno abbandonato l'assise durante la votazione del regolamento per i dehors: «Non si potranno allestire stand politici durante eventi organizzati dal comune. Decisione antidemocratica, anche Mandrelli e Micozzi d'accordo con noi»

Da sinistra i consiglieri del Movimento 5 stelle di Macerata Andrea Boccia, Roberto Cherubini e Carla Messi
«La nostra uscita dall’aula è dipesa da un atto stalinista di questa maggioranza. Hanno vietato, nel regolamento, la presenza di gazebo politici in occasione di manifestazioni organizzate dal Comune. L’hanno fatto, ovviamente, per vietare al Movimento 5 stelle (l’unico che sta nelle strade) di parlare coi cittadini». I consiglieri di Macerata Roberto Cherubini, Carla Messi e Andrea Boccia replicano a Maurizio Del Gobbo (Pd), che accusava i colleghi d’assise di aver chiesto il numero legale, abbandonando poi l’aula, alla fine della discussione di tre ore sui 36 emendamenti dei pentastellati al regolamento per i dehors (leggi l’articolo). Sono i consiglieri del movimento a spiegare oggi la ragione che li ha spinti ad abbandonare l’assise martedì sera. «A loro non è bastato – dicono Messi, Cherubini e Boccia – che i consiglieri Mandrelli e Micozzi votassero a favore dell’emendamento che cancellava questa decisione antidemocratica, non sono bastate le altre 5 astensioni per alimentare il dubbio di una scelta sbagliata. Sono andati diritti per la loro strada incautamente democratica, alla faccia del nome che hanno scritto sul simbolo del partito».

Il Consiglio comunale del 20 marzo
Il regolamento, alla fine, è passato con i voti della maggioranza. Ma i consiglieri del movimento mettono i puntini sulle i rispetto alle critiche ricevute sul numero consistente di emendamenti presentati. «Una maggioranza imbarazzante nella quale gran parte dei consiglieri non leggono neanche i regolamenti che la giunta propone, si permette di dire che i nostri emendamenti sono pretestuosi – dicono i consiglieri Ms5 -. Gli emendamenti presentati al “regolamento dei dehors” non erano affatto pretestuosi ma frutto del lavoro di vari attivisti che hanno cercato di migliorare il testo, mai condiviso con la minoranza e probabilmente neanche coi consiglieri di maggioranza. Abbiamo espresso con chiarezza sia durante la riunione delle Commissioni che in Consiglio che se i documenti ci fossero stati messi a disposizione almeno 4 settimane prima avremmo fatto aggiunte, proposto modifiche ed integrato il regolamento in uno spirito collaborativo che probabilmente avrebbe portato al consenso unanime in assise. Questo non è successo, anzi, con dichiarazioni al limite della comicità, siamo stati anche accusati dal Pd di non aver dato modo agli uffici competenti di poter valutare i nostri emendamenti perché presentati direttamente in assise. Nonostante siano sempre più frequenti, non ci abitueremo mai alle contraddizioni che costellano il fine mandato dell’ era caranciniana. Tra l’altro – concludono i consiglieri – i nostri avversari politici si appropriano di meriti che non gli spettano. Un esempio: nei giorni scorsi hanno vergognosamente presentato il meraviglioso nuovo spazio web tv del Comune che è nato da una nostra mozione del 2015. Non ci hanno neanche invitato, solo Cronache Maceratesi ci ha reso merito conoscendo la nostra mozione. Finché la politica di chi ha governato finora sarà questa, priva della minima umanità e del riconoscimento del merito perché piegata solo alla ricerca del consensi, continuerà a collezionare i risultati che ha avuto il 4 marzo».
Discussione fiume e polemiche, passa il regolamento sui dehors