“Il ritratto di Leonardo”,
primo ciak a Canfaito
SAN SEVERINO - Iniziate le riprese della docufiction, affascinante viaggio che andrà alla ricerca del vero volto del maestro toscano, con le prime immagini girate nella suggestiva faggeta settempedana
Primo ciak, tutto settempedano, per la nuova docu-fiction “Il ritratto di Leonardo”. Il regista Luca Trovellesi Cesana, insieme ai tecnici e agli operatori della casa di produzione televisiva Sydonia Production e a quella di produzione cinematografica francese Zed, è tornato nella suggestiva faggeta del monte Canfaito, dove erano già state girate alcune scene della serie tv “Segnati da Dio”, per realizzare le prime immagini di un affascinante viaggio che andrà alla ricerca del vero volto del maestro toscano. Si tratta di un’intrigante investigazione con accurate ricostruzioni storiche sul personaggio tra la sua gioventù e quella in cui raggiunse la sua massima espressione artistica. Nel 2008, nel sud Italia, la scoperta di un ritratto del XVI secolo conquista il mondo. Potrebbe essere questo un ignoto autoritratto di Leonardo Da Vinci? Questo cercherà di svelare la docu-fiction dedicata al più grande maestro del Rinascimento. Tutti hanno familiarità con i suoi disegni, i suoi quadri, le sue invenzioni e i suoi scritti. Ma nessuno conosce ancora come realmente Leonardo era.
La nuova produzione di Sydonia, un documentario della durata di 90 minuti, porterà dunque nel cuore di una intensa indagine coinvolgendo esperti di fama mondiale, storici d’arte, scienziati e persino detective della polizia, che utilizzeranno le più innovative tecniche per risolvere uno dei più grandi misteri dell’arte del secolo. «Ci saranno incredibili scoperte – annunciano gli autori – come la traccia di un pollice incorporato nel dipinto, la stessa impronta digitale trovata nella “Dama con l’ermellino”, un altro dipinto di Leonardo». La fiction andrà in onda in Italia su Sky Arte Hd ma anche su History Channel e, nel resto del mondo, su Orf, Rsi, Curiosity Stream e Česká Televize. Sarà doppiata, oltre che in italiano, anche in inglese, spagnolo e francese. La produzione esecutiva è stata affidata a Christine Le Goff, Diego Corvaro e Beatrice Favazza. Al casting ospitato dal Comune di San Severino, che ha dato pieno appoggio alla realizzazione della fiction, nei mesi scorsi presero parte ben 210 gli aspiranti attori che oggi figurano nel cast della nuova produzione di Sydonia.


Scoprire che a a Sant’Elpidio a Mare esiste una casa produttrice di film di questo livello – come da Sydonia Production – riempie di gioia e di stupore. Dimostra due cose: una in positivo ed un’altra in negativo. In positivo, è la dimostrazione che sappiamo fare cose eccellenti in una Regione già piena di cose eccellenti… In negativo, che noi Marchigiani non crediamo in noi stessi e nelle cose che sappiamo produrre in ogni campo, dal lato culturale a quello artistico a quello socioeconomico… Soprattutto la casta politica regionale e comunale non riesce a credere in ciò che abbiamo e che è necessario valorizzare. Per cui, secondo il detto “l’erba del vicino è sempre la più verde”, noi Marchigiani ci rivolgiamo altrove. Non comuni sono gli sponsor per le nostre produzioni. Ad esempio, per l’ultimo film dell’attore Simone Riccioni, se non vado errato, solo la Banca della Provincia di Macerata ha dato finanziamenti… E potrebbe continuare con questa filangropica attività… Tornando alla Sydonia Production e al “Ritratto di Leonardo da Vinci”, che è stato “girato” interamente nella nostra zona, con questo film che verrà dato da TV a livello internazionale il mondo vedrà che qui da noi esiste la Basilica Imperiale – ripeto “Imperiale” – di S. Croce, di epoca Carolingia. E che forse Carlo Magno viveva qui nella pianura del Chienti. E che, al di là della Storia e dei Miti e delle fantasie, abbiamo cose interessanti e belle da vedere. Basti pensare al percorso delle chiese Carolingie, che da Santa Croce si arriva, di chiesa in chiesa, fino a Genga. A detta di esperti, noi abbiamo il maggior numero di monumenti al mondo di Epoca Caroligia. Che la stessa Aachen – considerata l’Aquisgrana di Carlo Magno – non ha… Ci sarà pure un motivo per il fatto che esista solo qui questa concentrazione di monumenti storici carolingi… Dopo, al turista si offrono le cose buone della nostra zona, da mangiare e da bere… Ossia, qui non si viene per bere il “vino cotto” di Carlo Magno, o per il ciabuscolo, o per mangiare i tortellini alla panna, come si mangiano in Emilia Romagna e in tutta l’Italia. Qui ci si viene se ci sono cose artistiche, belle, importanti e storiche, che non sono in nessuna altra parte del mondo… Abbiamo pure miti “storici” come la Sibilla, abbiamo il Lorenzo lotto che qui – pittore incompreso – morì. Abbiamo il luogo ove nacque Federico II nella città ancora splendida e importante come Jesi. Con una mostra su di lui allestita – guarda un po’ – proprio dalla Sydonia. Quando si viene, attirati dalle nostre eccellenze storiche, culturali e artistiche, si scopre poi la bellezza delle nostre colline tra il mare, che è a due passi dai monti. E quando vai al Castello di Vestignano riscopri nel ristorante di Silvano Scalzini la “cucina contadina”, che affonda le sue radici nell’Alto Medioevo, che magari era quella che, forse la mangiava Carlo Magno quando andava a caccia sui Sibillini, ma che senz’altro la mangiavano i Franchi carolingi, e prima di loro i Longobardi. E allora pure la “cucina contadina marchigiana”, unica in Italia, potrebbe diventare un richiamo che valorizza le altre eccellenze primarie. Termino ringraziando la Sydonia Production per avermi fatto sentire più importante come marchigiano.