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Design moderno e green:
il nuovo complesso
per 46 famiglie terremotate

TOLENTINO - Presentato il progetto di riqualificazione della struttura acquistata dal Comune in contrada Rancia. Attenzione ai materiali e all'ambiente, ci saranno impianti fotovoltaici, aree verdi e un asilo
sabato 3 marzo 2018 - Ore 13:57 - caricamento letture
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Il progetto del nuovo complesso

Moderno, attento all’ambiente, costruito con materiali che consentono una classe energetica A4, con una corte interna dove sorgerà un giardino. È l’edificio di contrada Rancia, a Tolentino, acquistato dal comune e dove saranno realizzati 46 nuovi appartamenti per le famiglie che hanno perso la casa dopo il sisma. Due le parole chiave del progetto: modernità e attenzione all’ambiente. L’edificio avrà un design accattivante ed estremamente moderno. Sorgerà su di un’area di 15mila metri quadrati che comprenderà anche spazi comuni, parcheggi, zone verdi, un asilo nido e impianti sportivi. Un progetto che consentirà in una prima fase di ospitare le famiglie attualmente senza alloggio e in seguito di accogliere famiglie a basso reddito.

L’edificio, su due piani, vedrà la realizzazione di appartamenti di varie metrature: 8 bilocali da 42 metri quadrati, 30 appartamenti con metrature comprese tra i 65 e 73 metri quadrati e 8 appartamenti di 92 metri quadrati con tre camere, doppi servizi, capaci di ospitare fino a sei persone. La struttura sarà antisismica, con 2 ascensori che consentiranno di abbattere completamente le barriere architettoniche.

Molta attenzione è stata dedicata alla scelta e all’impiego di materiali che consentono di avere una classe energetica A4 con una impiantistica innovativa. Il progetto definitivo, redatto dall’ Erap Marche parte da uno studio di fattibilità che ha validato la sostenibilità ambientale e sociale dell’intervento di riconversione della struttura esistente con uno schema di edificio «a corte», ottenuto svuotando la campata centrale. «Gli ambienti giorno si aprono con ampie vetrate filtrate da balconi, una sorta di patio bio-climatico al piano terra e loggia bio-climatiche al primo piano, che opportunamente aggettanti e schermate talvolta con pannelli frangisole, oltre a connotare fortemente i prospetti e a costituire una extension degli spazi abitativi, sono soprattutto un dispositivo di regolazione solare – spiega il Comune –. Gli ambienti di servizio e le camere, affacciati nella corte interna hanno aperture più piccole, in modo che la massa muraria risponda bene sia in termini di isolamento invernale che di sfasamento estivo».

Nella corte interna ci saranno un giardino e percorsi sia a terra che sospesi con passerelle al primo piano. L’efficienza energetica dell’edificio è ottenuta attraverso: «solarizzazione passiva, orientamento, caratteristiche costruttive dell’involucro esterno, sistemi impiantistici evoluti, sistemi tecnologici a fonti energetiche rinnovabili, solarizzazione passiva e caratteristiche costruttive dell’involucro esterno» spiega il Comune. Nelle scelte progettuali sono stati considerati fattori come «semplicità di funzionamento per ottenere una notevole affidabilità del sistema e dei suoi componenti; massima standardizzazione dei componenti per avere la garanzia di una futura facile reperibilità sia in caso di modifiche che di sostituzione in fase manutentiva o per invecchiamento; frazionabilità di ogni sezione del sistema per ottenere una gestione flessibile, economica e di facile controllo; adattabilità degli impianti alle strutture dell’edificio, soprattutto nell’ottica di garantire una facile accessibilità durante le operazioni di manutenzione e controllo; sicurezza degli impianti nei confronti degli utenti e delle condizioni di utilizzo». C’è poi un impianto fotovoltaico, che ha una potenza complessiva di 23 kWp e che servirà a dare energia agli ascensori, a illuminare scale spazi comuni e, insieme al sistema pompa di calore centralizzata per l’apporto termico invernale delle case. Il progetto è stato presentato al Politeama dall’amministrazione comunale. Presenti il sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’assessore alla Protezione civile della Regione, Angelo Sciapichetti, il responsabile Erap Marche Maurizio Ubinati, il capo progettista di BioCasa service srl, società in house di Erap Marche, Livia Scarpellini e la responsabile dell’Ufficio tecnico di Tolentino Barbara Capecci.



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