Nuovi primari in ospedale
Annunciato restyling di Rianimazione
Il domino dei reparti
SANITA' - Due i nuovi dirigenti al nosocomio del capoluogo: Francesca Capoccetti (Medicina Nucleare) e Lucilla Servi (Urologia). Nominati facenti funzione Guido Cesare Gesuelli (Chirurgia generale), Luigi Taccari (Radiologia). Il direttore dell'Area vasta 3 Maccioni: «Macerata non è terra di conquista. L'azienda è attenta a valorizzare le risorse interne»

Da sinistra: Luigi Taccari, Guido Cesare Gesuelli, Francesca Capoccetti, Alessandro Maccioni, Lucilla Servi, Massimo Palazzo, Paolo Francesco Perri
di Federica Nardi
Francesca Capoccetti (Medicina Nucleare), Lucilla Servi (Urologia), Guido Cesare Gesuelli (Chirurgia generale), Luigi Taccari (Radiologia). Questi, nell’ordine, i due nuovi primari e i due nuovi facenti funzione dell’ospedale di Macerata. «Macerata non è terra di conquista – ha detto Alessandro Maccioni, direttore dell’Area vasta 3 che oggi ha fatto gli onori di casa -. Quando all’interno della struttura le persone sono valide l’opportunità non va persa. Deve essere da stimolo per i nostri lavoratori. L’azienda è attenta a valorizzare le risorse interne». I nuovi primari e facenti funzione infatti sono tutti professionisti già noti nel capoluogo. Tra le novità annunciate anche il restyling di Rianimazione («a prescindere – dice Maccioni – dall’ospedale unico, le strutture esistenti vanno adeguate») e il domino dei reparti che entro il 2019 interesserà anche Civitanova. A San Severino, all’inizio di febbraio, sarà in servizio anche l’ambulanza con medico a bordo il sabato e la domenica. Insieme a Maccioni, per le presentazioni, anche il direttore sanitario Massimo Palazzo e il primario di Ginecologia Paolo Francesco Perri.

Da sinistra Luigi Taccari, Guido Cesare Gesuelli, Francesca Capoccetti e Lucilla Servi
Con i primari arrivano anche nuove strumentazioni. Per Urologia «l’azienda ci sta comprando un nuovo laser a olmio», spiega Servi. Un macchinario che serve per le patologie della prostata e per i calcoli. «Abbiamo anche un nuovo ecografo con il sistema fusion, che permette di sovrapporre le immagini con quelle della risonanza magnetica. Siamo i primi in regione a svolgere biopsie con questa tecnica». Anche Capoccetti, che è arrivata da Roma 14 anni fa per lavorare a Macerata, vanta «l’unità operativa complessa di Medicina nucleare più grande delle Marche. Per la terapia radiometabolica – spiega il nuovo primario – siamo l’unico centro regionale e punto di riferimento per tanti pazienti, soprattutto oncologici, anche da fuori regione. Un terzo dei pazienti della Toscana si rivolge a noi, così come arrivano anche dall’Abruzzo e dal Lazio e da altre regioni del sud. Quindi l’impegno che ci mettiamo è tanto ed è importante». Gesuelli, subentrato da poco come facente funzione a Chirurgia, punta molto «sull’integrazione con gli altri reparti. Ad esempio con Dermatologia, Medicina Nucleare e Oncologia per la gestione del melanoma e altre patologie neoplastiche. A febbraio partirà anche il Breast unit, per assistere le pazienti dal momento della diagnosi a quello della terapia, anche da un punto di vista psicologico». Per Taccari, veterano della provincia (ha lavorato 16 anni a Macerata, e prima ancora 10 anni a Civitanova e 6 anni a Treia), è «una nuova esperienza – spiega il facente funzione -. Tra poco avremo una nuova risonanza magnetica e potremo fare esami che prima non facevamo. Avremo un nuovo mammografo, nuovi ecografi e già abbiamo un ecografo portatile. A Tolentino – prosegue Taccari – dopo il sisma si sta riorganizzando la Radiologia con nuove strumentazioni». Tra le terapie innovative utilizzate a Macerata anche la radioterapia intraoperatoria. «Importantissima – spiega Palazzo – perché riduce il numero di radiazioni e basta di solito un solo contatto in sala operatoria. Questo non solo riduce i danni provocati dalle radiazioni, ma riduce anche le liste d’attesa. Invece di dover fare un ciclo di 10 o 20 sedute se ne fanno molte di meno. Significa liberare spazi per altre necessità».
E i concorsi per i primari e responsabili mancanti? «Il 13 febbraio ci sarà il parere della commissione per Radiologia interventistica», spiega Maccioni, che ipotizza qualche data: «22 marzo o 3 aprile per Cardiologia, 15 marzo per Nefrologia a Civitanova, fine giugno (ad essere ottimisti) per Psichiatria». Mentre ci sono solo due domande per altrettanti concorsi da primario, uno per Terapia del dolore (Luigi Nardi) e l’altro per Endoscopia digestiva (Feliciangeli). In attesa del bando Neuropsichiatria infantile e anche il settore della Farmacia territoriale. Ancora tempo per Radiodiagnostica. Se ci sono rallentamenti, spiega il direttore, è perché «il direttore sanitario dell’Asur, Nadia Storti, deve essere presente in tutte le commissioni. Non può delegare, quindi è ovvio che dovendo seguire tutti i concorsi in regione non è facile costituire le commissioni».

L’ospedale di Macerata
Sul fronte lavori, nell’ospedale di Macerata, «per maggio – annuncia Maccioni – avremo terminato i lavori della seconda sala di Emodinamica e avremo anche il secondo angiografo. Abbiamo fatto partire anche la gara per individuare il progettista che si occuperà del rifacimento totale di Rianimazione. Il Punto nascite invece per la fine del 2019 si trasferirà nella palazzina che ora ospita Chirurgia». Uno spostamento a domino: «per maggio o giugno – dice Maccioni – porteremo al terzo piano Oncologia. al suo posto, al secondo piano, porteremo Chirurgia generale, per cui potremo spostare anche Ostetricia e ginecologia».
A Civitanova invece «il 5 febbraio si trasferisce la Rianimazione dal terzo piano e al suo posto metteremo Allergologia. Al piano terra andrà Oncologia, così che i pazienti possano avere un ingresso dedicato. Per la fine di febbraio sarà operativa anche la Biobanca con l’impianto di criocongelamento che serve per il trapianto di midollo. Per fine 2019, inoltre, amplieremo il centro trasfusionale che oggi convive con il laboratorio analisi». Infine a San Severino «si metterà la lungo degenza al terzo piano», spiega Maccioni e arriva un nuovo servizio. «Il sabato e la domenica – conclude il direttore – a partire dagli inizi di febbraio, sarà operativa 12 ore al giorno l’ambulanza con il medico a bordo. Vogliamo ampliare il servizio ma non siamo ancora riusciti a trovare abbastanza medici».
Ancora non ci spiegano cosa ne faranno dell’ospedale dopo quello unico di primo livello (se mai lo faranno); inoltre non ci pubblicano il piano finanziario per realizzarlo. I balletti dei primari e i posti letto da RSA non ci incantano.
Signora Streppa sono convinto che se su CM che è oramai diventato un punto di riferimento per tutto il Maceratese e penso si stia allargando anche nelle nuove redazioni, non fossero comparse le tante critiche agli ospedali depotenziati e trasformati in ospizi o chiusi direttamente, Maccione e Ceriscioli si starebbero comportando come se l’ospedale unico si stia per inaugurare Sabato o Domenica prossimi con la presenza del Ministro Lorenzin che verrà ricordata, perché ha una maturità liceale classica e per aver messo la firma,credo solo quella, alla peggiore riforma sanitaria che mente malata poteva partorire . Detto questo a me dà fastidio che faccia notizia che a Cingoli o a San Severino ci saranno per dodici ore o per il sabato e domenica ambulanze con medico a bordo e che il Pronto Soccorso se veramente dovesse servire e sto parlando di un vero Pronto Soccorso che dovrebbe essere dapprima funzionante con il giusto numero di medici ed infermieri e poi con tutto un apparato che copra il più possibile gli accidenti, sta a Macerata. Signora Streppa qui la situazione sanitaria in mano a questa gente la dobbiamo fare noi, vigilare ed eventualmente che già e stato fatto andare ad urlare sotto le finestre del chi fa le veci che comunque dove ha potuto nonostante qualche forte opposizione zac ha tagliato. Quelle forbici sono stregate, quando le usa, lì taglia ma da un’altra parte toglie.