Sisma, il Pd attacca:
«Tolentino abbandonata?
Colpa di Pezzanesi&Co»

LA POLEMICA - I dem accusano l'amministrazione comunale per la sistemazione degli sfollati dopo la denuncia del comitato 30 ottobre: «La Regione non c'entra, è il sindaco che ha detto no alle casette»
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Area container di Tolentino

 

«Se Tolentino è abbandonata a se stessa è solo ed esclusivamente colpa di questa amministrazione comunale». Inizia così l’attacco del Pd locale al sindaco Giuseppe Pezzanesi e alla giunta per la gestione della ricostruzione dopo il sisma e della sistemazione degli sfollati. Un’accusa che arriva dopo la denuncia del comitato 30 ottobre, che lamentava mancate risposte sulla consegna delle casette (leggi l’articolo). «Il sindaco – dicono i dem – più volte e in tutte le sedi istituzionali e non, ha affermato di aver fatto una scelta ben precisa: no alle sae. Infatti il comune di Tolentino ha optato per l’acquisto di appartamenti e non ha più ordinato casette anche se in un primo momento le aveva previste. Nelle Marche l’Erap ha pubblicato due bandi per l’acquisizione di appartamenti in sostituzione delle casette, il cui esito è stato quello di avere a disposizione, a Tolentino, solo 23 appartamenti. Ha ragione Sciapichetti a dire: “bussate al sindaco”, in quanto le competenze e le scelte, ancorché sciagurate, sono di competenza dei Comuni». Insomma, per il Pd la Regione starebbe facendo il possibile per cercare di dare un tetto agli sfollati della città, ma le scelte dell’amministrazione andrebbero nella direzione opposta.

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Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi

«Ricordiamo – continuano i dem – che il Comune dopo i primi due bandi Erap, ha ritenuto di insistere con l’acquisizione degli appartamenti da realizzare in 6/8 mesi, pubblicando un bando che ha visto la partecipazione di diverse imprese. La regione Marche ha ritenuto di sostenere il comune di Tolentino mettendo a disposizione una ingente somma (sei milioni di euro) proveniente dal proprio bilancio. A fronte di varie offerte, la scelta del Comune è stata quella di realizzare 46 appartamenti (inizialmente erano 57) in un capannone industriale in zona Castello della Rancia. Nonostante la scelta fosse stata da noi contestata per vari seri motivi, il Comune ha ritenuto di andare avanti e purtroppo, solo tra due anni avremo a disposizione i 46 appartamenti previsti. Ma il problema degli alloggi per le famiglie che hanno avuto le loro abitazioni gravemente danneggiate dal terremoto, si è fatto ancora più pressante e grave quando a fronte di circa 118 famiglie aventi diritto, vista la graduatoria del Comune, almeno altre 80 famiglie hanno presentato successivamente domanda. In considerazione che ad oggi risultano pervenute molte altre domande, il fabbisogno degli alloggi per le famiglie aventi diritto, sarà sicuramente intorno a 200. Sulla base di ciò, preoccupati per il futuro della nostra città, sentiti il presidente Ceriscioli e l’assessore Sciapichetti abbiamo, con una mozione presentata in consiglio comunale, chiesto al sindaco di impegnarsi per verificare se si potevano ancora ordinare alla Protezione civile un determinato numero di casette per poter far fronte alla drammatica situazione in cui si trovano i nostri concittadini; ma la risposta è stata un secco no, nonostante la nostra disponibilità ad impegnarci insieme all’amministrazione Regionale per trovare idonee soluzioni riguardanti il sisma».



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