Campo da basket della discordia,
polemica sul “fabbro fantasma”

CIVITANOVA - Continua la saga della smobilitazione del campetto dell'ex casa Balilla. Al centro della querelle sono finite alcune foto pubblicate sul web dove si vedono i canestri abbandonati. Il sindaco aveva assicurato fossero in manutenzione

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Il piazzale dove sono depositati i sostegni con i canestri rimossi dal campo di basket dell’ex Balilla

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“I canestri sono dal fabbro”, ma spuntano le foto degli “anelli” sul piazzale della caserma della polizia municipale di Civitanova. Si allarga il “basket gate”, la vicenda della smobilitazione del campo da basket dell’ex casa Balilla. Sembrava relegata alle cronache minori della città e invece sta mettendo in difficoltà l’amministrazione, tanto che è stata anche oggetto di un’interrogazione in Consiglio. Il nuovo capitolo della saga viene offerto da alcune foto spuntate sul gruppo cittadino “Civitanova Speakers’ corner” in cui si vedono i canestri gettati sul piazzale e non in manutenzione dal fabbro. La storia è nota: con una delibera di giunta l’amministrazione ha rimosso i canestri per non affrontare la citazione in tribunale di Alba Santucci, residente davanti all’impianto sportivo che ha asserito che il rumore dei rimbalzi provocava un danno “imminente grave e irreparabile” alla propria salute. Da qui la decisione della giunta di spostare quel campetto. Una vicenda che pare inverosimile, ma che invece è reale e che oltretutto mostra una serie di incongruenze come ha illustrato anche l’assessore Ermanno Carassai, che in consiglio comunale l’altra sera ha spiegato come non esista un documento scritto dell’avvocato nel quale si consiglia di andare a transazione con Santucci anziché a processo, ma solo un parere a voce. La storia indispettì non solo i fruitori del campetto e il post del 25 ottobre aveva spiegato che il campetto sarebbe stato spostato più a est e dichiarato che i canestri, essendo vecchi, avevano bisogno di manutenzione e per questo se ne stava occupando il fabbro. Oggi la rete ironizza su quelle parole e sul fabbro “fantasma”. «Per fabbro in realtà intendevo il fabbro comunale – riferisce Ciarapica – quei canestri stanno lì in attesa di poter essere posizionati dietro la struttura del Balilla. Dovrebbe arrivare una bussola che consente l’incastro dei canestri e poi potremmo fare la gettata di cemento, quindi non solo lì per essere buttati, ma per essere riutilizzati, è tutto scritto in delibera, non ci sono stranezze».


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