Dal ministero 20 milioni per Unimc
“Nuove strutture e alloggi in centro”

RICOSTRUZIONE - Firmato l’accordo di programma tra Università di Macerata e Miur. I fondi saranno utilizzati per interventi edilizi e sostegno alla contribuzione studentesca
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Da sinistra Mauro Giustozzi, Francesco Adornato e Claudio Ortenzi

 

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Francesco Adornato

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Venti milioni di euro in quattro anni per l’università di Macerata. Firmato l’accordo, atteso da novembre (leggi l’articolo), tra ministero dell’Istruzione e l’ateneo. Un’iniezione di risorse mai vista prima per far fronte alle difficoltà del terremoto. La firma risale a ieri, oggi il rettore Francesco Adornato, il prorettore Claudio Ortenzi e il direttore generale Mauro Giustozzi hanno annunciato alla città qual è il piano. A grandi linee: 17 milioni per le strutture dell’ateneo (nuovi edifici, miglioramento della sicurezza e così via) e 3 milioni di euro per i servizi agli studenti. Già disponibili le risorse per i primi 2 anni (4 milioni per il 2016, 6 per il 2017). Poi arriveranno 5 milioni per il 2018 e altrettanti per il 2019. “Con queste risorse – ha detto Adornato – rafforziamo la reputazione e le strutture fisiche dell’ateneo. Vogliamo dedicare anche spazi allo sport, a chiedercelo soprattutto studenti stranieri”. In testa la questione residenziale e gli spazi da riconquistare dopo le inagibilità del terremoto (anche la conferenza di oggi, in mancanza di alternative, è stata fatta nell’ex auditorium Banca Marche): “pensiamo ad alloggi anche nel centro storico – rivela Adornato – e abbiamo domani un incontro con la famiglia Perugini, che gestisce il cinema Italia, per utilizzare il cinema nei giorni in cui non ci sono proiezioni. C’è molto da migliorare ancora, ma è una nuova stagione. Siamo passati tra gli atenei medi e questo è merito dello spirito di comunità e della dedizione personale di tanti colleghi. Per l’inaugurazione del nuovo anno accademico a Macerata si svolgerà anche la conferenza dei rettori”.

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La firma dell’accordo con il ministro Fedeli

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Anche Giustozzi ha sottolineato che “il ministero è stato capace di riconoscere il ruolo dell’università all’interno del territorio e quindi interviene per consolidare e sostenere l’ateneo in un momento di difficoltà esterna. Inoltre – ha aggiunto – la Protezione civile ha riconosciuto il lavoro svolto nei mesi dell’emergenza e le spese per interventi straordinari che ci verranno restituiti. Stiamo parlando di circa 400mila euro l’anno”. Per il programma di fattibilità ci vorrà qualche tempo però: “le cose procedono con una certa lentezza nella ricostruzione – dice Giustozzi – quindi siamo in attesa degli sviluppi”. Nel frattempo i numeri, al di là dei fondi, sono incoraggianti. A oggi ci sono già 2mila e 464 iscritti per il prossimo anno accademico e il trend è in costante crescita dal 2013, sia per gli immatricolati (nel 2016 sono stati 1.839) sia per gli iscritti (11.169 l’ultimo anno). In una città come Macerata che negli studenti trova una risorsa non da poco: gli studenti rappresentano infatti circa il 25% degli abitanti e oltre il 73% è residente fuori città e fuori provincia.

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Claudio Ortenzi



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