Di Pietro segretario Pd per due mesi,
Carancini: “Siamo aperti al dialogo
ma sia garantita la partecipazione”
MACERATA - Il primo cittadino non era stato invitato al direttivo di martedì. "Non faccio polemiche. Nulla da ridire sulla persona, ma ho delle osservazioni sul metodo". I congressi comunali fissati a ottobre: "L'impressione è che la segreteria regionale abbia ispirato questa improvvisa accelerazione"
“Siamo aperti al dialogo, ma il partito garantisca partecipazione”. Il sindaco Romano Carancini dà il benvenuto al nuovo segretario del Pd cittadino Stefano Di Pietro votato martedì sera quasi all’unanimità dal direttivo con la sola astensione dell’assessore Mario Iesari (leggi l’articolo). “Non ho niente da ridire sulla persona, ma ho posto delle osservazioni sul metodo con cui si è arrivati alla scelta – puntualizza il sindaco -. Credo sarebbe stata utile una discussione preventiva coinvolgendo anche l’assemblea degli iscritti anziché arrivare subito alla votazione al primo direttivo convocato”.
Martedì sera il sindaco non ha partecipato al direttivo perché non è stato invitato: “Non voglio fare nessuna polemica – tiene a sottolineare Carancini – e garantisco la massima apertura alla richiesta del nuovo segretario di avere un dialogo con l’amministrazione, ricordando solamente che siamo stati eletti in base a un preciso programma e dopo un’affermazione piuttosto chiara e netta. E che in questo momento storico bisogna porre la massima attenzione alla partecipazione all’interno dei partiti per non far allontanare le persone”.
Di Pietro ha sostituito il dimissionario Micozzi in attesa del congresso che si sarebbe svolgere tra 6-7 mesi: “Invece ora il Pd ha deciso di fare tutti i congressi comunali e provinciali a ottobre 2017 – osserva Carancini – Sarebbe stato logico attendere anche per il segretario comunale di Macerata. L’impressione è che la segreteria regionale, presente come mai era accaduto, possa essere l’ispiratrice di questa improvvisa accelerazione”.
Con l’anticipo del congresso Di Pietro resterà dunque in carica per soli due mesi.
(Redazione CM)

Uno abituato a fare come gli pare, spesso male, quando poi si ritrova a subire gli altri, che fanno come gli pare, ci resta male.