Vigili del fuoco, i sindacati alla Regione:
“Strumenti adeguati contro gli incendi
o li spengano presidente e assessori”

LA PROTESTA - I pompieri chiedono che vengano ripristinate risorse per garantire sicurezza sia per loro che per il territorio. E all'ente guidato da Ceriscioli: "Gioca al ribasso tagliando i fondi necessari e cercando di fare cassa sulle spalle dei cittadini"

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incendi_boschivi

(Foto d’archivio)

 

«Se non saranno ripristinate le risorse necessarie a stipulare una convezione congrua che garantisca sicurezza agli operatori, ma soprattutto al territorio, i vigili del fuoco lasceranno al presidente, agli assessori e funzionari della Regione il compito di spegnere gli incendi boschivi, visto che loro è la competenza». E’ un intervento deciso, che non lascia spazio ad interpretazioni quello dei coordinamenti e segreterie regionali dei vigili del fuoco delle Marche. Nel mirino la politica che, secondo i segretari Fp Cgil (Renato Ripanti), Fns Cisl (William Berrè) e Uil Pa (Rocco Tirabasso) «deve assumersi le proprie responsabilità ripristinando i fondi necessari. Non accetteremo atteggiamenti non chiari, e per evitare dubbi, noi affermiamo con forza che se quest’estate non ci sarà la giusta convenzione boschiva, le responsabilità saranno solamente politiche, e di nessun altro». Contrastare la piaga degli incendi boschivi con gli strumenti giusti è il messaggio che le organizzazioni sindacali marchigiane recapitano alle istituzioni. «Quello che sta accadendo in Sicilia ed in particolare a Palermo, Messina e nel Ragusano colpite nei giorni scorsi da incendi boschivi che hanno prodotto danni anche ad abitazioni ed attività produttive, dimostra che non bisogna mai abbassare la guardia e che occorre mettere in campo tutti gli strumenti necessari per essere pronti e ben organizzati a tali evenienza. Ai vigili del fuoco piace parlare con dati alla mano e non con equilibrismi partitici e politici come qualcuno sta oggi facendo, illudendo i cittadini che si sta mettendo in campo un maggiore impegno, mentre al contrario si tagliano i fondi e quindi l’efficacia del servizio – si sottolinea nella nota –

In Italia gli incendi boschivi sono in aumento, anche per mano di piromani, la conferma arriva dai rapporti di Legambiente in cui si evince un aumento vertiginoso di incendi fra il 2014 e il 2015 che sfiora il 49%. Vorremo ricordare ai mestieranti della politica, dalla memoria sempre più corta, che forse un piano neve discusso e pianificato per tempo avrebbe potuto salvare qualche vita umana a Rigopiano – proseguono i segretari – Sono anni che queste organizzazioni sindacali chiedono che vengano rispettati i tempi per la predisposizione dei servizi antincendio boschivi e puntualmente a ridosso dei periodi da bollino rosso ci vediamo costretti a “mercanteggiare” sul budget economico che la Regione deve destinare ai vigili del fuoco per mettere in campo un’organizzazione e tutti gli strumenti necessari ad affrontare al meglio e con sicurezza gli eventi. La Regione al contrario gioca al ribasso – concludono le organizzazioni -, tagliando i fondi necessari e cercando di fare cassa sulle spalle dei cittadini mettendo anche a rischio la sicurezza degli stessi vigili del fuoco che si trovano ad affrontare con strumenti inadeguati gli incendi».


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