Ufficio ricostruzione a Caccamo,
inagibili locali al piano terra
“Saranno ripristinati a breve”

SERRAPETRONA - Emerge da una ordinanza fatta dal sindaco lo scorso dicembre e fa riferimento ai locali commerciali. Si tratta di danni lievi legati al sisma. Il primo cittadino: "I tecnici stanno concludendo la fase di progettazione, comunque è un'inagibilità parziale"
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Il contratto per l’ufficio ricostruzione a Caccamo di Serrapetrona  (leggi l’articolo) è stato firmato, ma alcuni locali affittati sono inagibili. “Danni lievi – assicura il sindaco Silvia Pinzi – tanto che le famiglie che abitano di sopra sono già tornate da tempo dopo tutte le verifiche”. L’ordinanza che vieta l’ingresso al piano terra, dove troverà spazio il numeroso team del direttore Cesare Spuri, risale al 18 dicembre scorso. Il documento si riferisce ai locali commerciali dell’edificio in via Gigli numero 5, identificati sul registro catastale dal foglio 34, particella 600, subalterni 30, 31, 32 e 33. Sono gli stessi riportati nel contratto di affitto per l’ufficio ricostruzione che sarà sottoscritto dall’ingegner Cesare Spuri direttore dell’ufficio ricostruzione e dal proprietario Remo Battellini, a partire dal primo settembre prossimo. I locali in questione hanno una superficie di 936 metri quadrati. Restano esclusi dall’ordinanza gli spazi nel seminterrato pari a 500 metri quadrati, compresi nel contratto di affitto. Nell’immobile è stato effettuato un sopralluogo da tecnici abilitati della Protezione civile il 25 novembre 2016. “I locali – dice Pinzi – saranno ripristinati a breve, i tecnici stanno concludendo la fase di progettazione. Si tratta comunque di un’inagibilità parziale”. Dopo la sistemazione dei locali, la proprietà della palazzina dovrà anche fare alcuni lavori per trasformare lo spazio a uso commerciale in uno spazio adatto all’Ufficio ricostruzione. Data prevista del trasferimento il primo settembre. “Revocheremo l’inagibilità – conclude il sindaco – quando saranno ultimati i lavori”. La scelta di portare l’ufficio ricostruzione a Caccamo era stata critica dai sindaci di Camerino, Gianluca Pasqui e di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci (leggi l’articolo). A loro questa mattina ha replicato l’assessore Angelo Sciapichetti (leggi l’articolo)



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