Macerata opera festival,
anteprima al Recina live
SPETTACOLI - Domani e lunedì ultimi due appuntamenti della rassegna al teatro romano di Villa Potenza. Sul palco per un assaggio del Mof l'attrice Maria Pilar Perez Aspa con "Fiori d'oriente"

Maria Pilar Perez Aspa
Con gli ultimi due spettacoli in programma domani e lunedì, 2 e 3 luglio, si chiude il sipario sulla quarta edizione di “Recina live”, il festival organizzato dall’assessorato alla Cultura del comune di Macerata in partenariato con associazione Sferisterio e Amat nell’area archeologica di Helvia Recina. Domani, l’antico teatro romano, a Villa Potenza, si prepara ad ospitare l’anteprima del Macerata opera festival. Alle 21 in scena “Fiori d’Oriente” con arie di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Georges Bizet. Lo spettacolo è affidato all’attrice Maria Pilar Perez Aspa, che nel 2016 ha interpretato “Medea” allo Sferisterio, ed è stato ideato dal direttore artistico Francesco Micheli con la consulenza musicale del segretario artistico Gianfranco Stortoni. Con Maria Pilar Perez Aspa, sul palco ci sono altre tre donne: il soprano Samantha Sapienza, il mezzosoprano Anastasia Pirogova, la pianista Cesarina Compagnoni, insieme alla Salvadei Brass e alla Corale dell’Alto Maceratese diretta da Luciano Feliciani. Il programma raccoglie soprattutto le pagine più celebri delle opere in programma quest’estate allo Sferisterio, senza tralasciare alcuni “classici” molto amati dal pubblico. Dal “Nessun dorma” di Turandot fino all'”Habanera” di Bizet. L’ingresso è gratuito, bisogna prima però ritirare il biglietto alla biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini.
Lunedì in programma “Piange piange Maria povera donna”, messo in scena dallo Sperimentale TeatroA in coproduzione con il gruppo La Macina con la regia di Allì Caracciolo. Lo spettacolo, in un tempo, nasce dall’organizzazione drammaturgica e scenica del materiale popolare di tradizione orale a soggetto religioso, relativo alla Passione e in particolare alla figura della Madonna. Un materiale che è stato raccolto in molti anni e direttamente recuperato dalla memoria affidata all’oralità, dai due gruppi storici di ricerca e produzione teatrale e musicale: il gruppo La Macina e lo Sperimentale TeatroA. Il testo scenico, interpretato da Maria Novella Gobbi, Gastone Pietrucci, Fabio Bacaloni, e dai musici Marco Gigli (chitarra e voce), Roberto Picchio (fisarmonica) Adriano Taborro (chitarra, violino, flauto e voce), ruota intorno alla figura di Maria, così come è sentita nei secoli dalla pietà popolare che, se da un verso ne celebra l’astratta divinità, dall’altra ne condivide l’esasperata umanità, identificando nel suo dolore il dolore stesso di una umanità trafitta dalla violenza, dalla miseria e dalla solitudine.
Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro (posti non numerati). E’ in vendita nella biglietteria dei teatri di piazza Mazzini (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20) domenica solo pomeriggio (dalle 17 alle 20).