“Femminicidio”
da Pollenza a Rebibbia
SPETTACOLO - La lezione spettacolo ideata dal magistrato Mario Paciaroni è stata messa in scena nel carcere a Roma


Paciaroni e Francesca Baleani
Da Pollenza a Roma con l’encomio del sottosegretario al ministero della Giustizia, la lezione-spettacolo “Femminicidio” ha conquistato nei giorni scorsi il palco della sala teatro del carcere di Rebibbia. La performance è stata ideata e promossa dal magistrato Mario Paciaroni ed è stata realizzata con il patrocinio del comune di Pollenza. A leggere il messaggio del sottosegretario Cosimo Maria Ferri è stata la direttrice della casa circondariale di Rebibbia Rosella Santoro, prima dell’inizio dello spettacolo. Sul palco anche Francesca Baleani, scampata al femminicidio, che ha raccontato la sua drammatica esperienza ai presenti. Ad aprire la scena l’inno di Mameli, seguito dalla lezione di Paciaroni. Sul palco si sono esibite la coreografa Antonella Macellari, le ragazze del corso di ginnastica artistica di Pollenza e la soprano montecassianese Maria Enrica Biagiola, accompagnata al piano da Gino Brandi. Poi, nel silenzio della sala, le attrici e gli attori della compagnia teatrale “Massimo Romagnoli” di Pollenza, diretta da Leonardo Gasparri e Sarah Salvucci, hanno interpretato brani tratti dal libro ”Ferite a morte” di Serena Dandini. Acclamato con applausi a scena aperta anche il giovane cantante pollentino Simone della Ceca che ha presentato due brani musicali sulla violenza di genere. Tra queste, la canzone ”Volevi” di Di Modugno-Mereu.

